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06 maggio 2026
Ermenegildo Andrini: 50 anni di Cruseri tra storia, passione e visione

Ermenegildo Andrini: 50 anni di Cruseri tra storia, passione e visione

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle persone che rendono speciale il Cruseri.
Dopo aver conosciuto allenatori e istruttori, questa volta ci fermiamo a parlare con una figura che rappresenta la memoria storica della società, ma anche il suo presente: il vicepresidente Ermenegildo Andrini.
Tra ricordi di campo, cambiamenti dello sport nel tempo e uno sguardo rivolto al futuro, abbiamo raccolto le sue parole per capire cosa significhi davvero appartenere a questa realtà da oltre cinquant’anni.

Un nome che è storia Cruseri. Ermenegildo, sei tra i soci fondatori e oggi sei vicepresidente riconfermato: cosa significa per te, dopo oltre 50 anni, continuare a far parte di questa realtà?
Ricordo ancora la prima riunione effettuata in uno stanzino di due metri per tre, messo a disposizione gratuitamente da Gino Gardini che, all’epoca, era ancora il proprietario di gran parte del paese e sicuramente di tutto il complesso in angolo tra la via del Sale e la via Petrosa.
In quella prima riunione approvammo una bozza di statuto e soprattutto decidemmo il nome da attribuire alla polisportiva, nome che è rimasto immutato in tutti questi anni.
Il Cruseri è parte della mia vita, un compagno di viaggio che discretamente mi è sempre stato accanto.
Torniamo all’inizio. Quale fu il tuo ruolo in quegli anni iniziali? Che atmosfera si respirava a San Pietro in Campiano? Se non erro anche tuo padre divenne socio da subito.

Quando venne costituita la polisportiva io frequentavo il liceo e per un problema di salute che ha segnato tutta la mia adolescenza non potevo praticare alcuna attività sportiva, ragion per cui di fatto ero solo uno spettatore, in ciò coinvolto da mio babbo che in quegli anni svolse un ruolo attivo all’interno della polisportiva, sia curandone gli aspetti amministrativi, sia dedicandosi all’attività cicloturistica.
Oggi il ciclismo è una pratica diffusissima, ma all’inizio degli anni 70 la bicicletta non la usava più nessuno e mio babbo, in gioventù appassionato sportivo del Pedale Ravennate, aveva ripreso ad utilizzare una bici da corsa, nel disperato, quanto inutile, tentativo di controllare il suo peso.
Pur essendo fallito il suo tentativo di controllare il proprio peso, gli va, comunque, riconosciuto il merito di aver avvicinato alla bicicletta tanti ragazzi che accompagnava quotidianamente in percorsi cicloturistici, riuscendo a creare un gruppo particolarmente nutrito, tanto più se rapportato alla dimensione ridotta degli abitanti di San Pierino.
Ad ogni buon conto, negli anni dell’esordio l’attività della polisportiva era concentrata sul cicloturismo e sul calcio, due attività che ebbero il merito di creare una coesione tra i paesani che fino ad allora non si era mai vista.

Ermenegildo sportivo. Prima ancora che dirigente, sei stato atleta: ci racconti la tua esperienza nel calcio biancoblu? Che tipo di giocatore eri e che risultati hai ottenuto in campo?
Atleta mi sembra una parola grossa e certamente non vale a descrivermi. Quando alla soglia dei vent’anni mi fu consentito dai medici di iniziare un minimo di attività fisica, cercai di recuperare il tempo perduto, dedicandomi a più discipline: nuoto, cavallo, windsurf, corsa, tennis, sempre con scarsissimi risultati, tutte discipline individuali.
Con la maglia del Cruseri, con colori rigorosamente bianco-azzurri, in onore dell’Argentina calcistica, ho disputato alcuni campionati di calcio, organizzati dal CSI.
Di quegli anni ricordo non tanto i modestissimi risultati agonistici conseguiti, quanto l’onore di aver sempre vinto la Coppa disciplina, perchè eravamo sempre la squadra che collezionava meno ammonizioni e/o espulsioni.
Al calcio sono particolarmente grato per gli insegnamenti che ne ho tratto: la necessità di dover condividere con gli altri e, soprattutto, che la sconfitta non sempre ha conseguenze negative e che, anzi, nello sport, come nella vita, la sconfitta va sempre accettata serenamente e deve essere solo lo sprone per cercare di migliorare in futuro.
Sport di ieri e di oggi. Guardando indietro, quali sono le differenze più evidenti tra lo sport di una volta e quello attuale, soprattutto a livello di società di paese?
Lo sport è sempre sport: cambiano le persone, cambiano i protagonisti, ma lo sport rimane tale e quale, casomai cambia il contesto e il contorno.
Negli anni 70/80 senza telefonini, senza social e senza mille canali televisivi, le partite di calcio amatoriale diventavano un motivo di svago e tante persone andavano a vedere la partita della squadra del paese: circostanza oggi inimmaginabile.
Cosa ti manca del passato? C’è qualcosa di quegli anni – magari nello spirito, nelle persone o nel modo di vivere lo sport – che senti mancare oggi?

Per regola di vita non rimpiango mai il passato e sono sempre concentrato sul futuro, ponendomi sempre obiettivi a lunga scadenza, che ritengo sia una ricetta valida per allungarsi al vita.
Pertanto, del passato non mi manca niente, ma la mia memoria va sempre agli anni dell’infanzia trascorsi nel campetto accanto alla chiesa, inseguendo un pallone di cuoio che probabilmente i soldati anglo-americani avevano lasciato in paese: un pallone che il tempo e il sole avevano reso coriaceo e ormai privo della sua originarie forma sferica, ma che per noi bambini ha rappresentate forse l’unica autentica forma di svago per anni.

E cosa invece apprezzi del presente? Quali cambiamenti o evoluzioni ti fanno dire che il Cruseri è cresciuto nella direzione giusta?
Il presente è sotto gli occhi di tutti, ma non dobbiamo mai dimenticare che quello che oggi è il Cruseri, il campo di calcio, il palatenda è solo ed unicamente il frutto della visione, al limite dell’utopia, di Bruno Brunelli che con il suo impegno, la sua dedizione e il suo amore per gli altri e per il suo paese è riuscito a realizzare.
La direzione è certamente quella giusta, perchè i conti sono in ordine e il Cruseri offre la possibilità a tutti di avvicinarsi al basket.
Un legame che resiste. Anche se oggi vivi e lavori principalmente fuori da San Pietro in Campiano, il tuo legame con il tuo paese resta forte: cosa ti tiene così legato al Cruseri?
La mia famiglia si è trasferita a San Pierino nel 1961 e a San Pierino sono cresciuto e per me San Pierino sarà sempre casa. Ricordo ancora come un trauma la mattina del 1967 o 1968 in cui gli operai del Comune vennero a divellere il cartello stradale collocato di fronte alle scuole elementari che indicava il nome San Pierino, per sostituirlo con uno nuovo fiammante che riportava la denominazione attuale “San Pietro in Campiano".
Vissi quella sostituzione come una violenza fisica, come un tentativo di sottrarci una parte della nostra identità e quella violenza ha suscitato come reazione il mio attaccamento a tutto ciò che San Pierino rappresenta e non c’è dubbio che ora il Centro sportivo sia parte integrante di San Pierino.
Il contributo “invisibile”. Da avvocato, il tuo supporto alla società è anche tecnico e giuridico: quanto è importante oggi, per una realtà sportiva, avere competenze come le tue?

Non so quanto possa essere rilevante ciò che posso offrire in qualità di avvocato.
La nostra polisportiva, però, beneficia dell’impegno di tutti: dal Presidente al Comitato Direttivo, dallo staff a chiunque si renda disponibile come volontario. Al di là del ruolo che posso avere, la mia vicinanza alla polisportiva resterà sempre viva.

Cruseri e comunità. Che ruolo pensi debba avere una società sportiva come il Cruseri all’interno di un paese come San Pietro in Campiano?
Questa è una nota dolente, perché come ripeto da anni, ho la netta impressione che la Polisportiva e il suo Centro siano vissuti dal Paese come un corpo estraneo e questo mi dispiace, anche perché non ho la ricetta per intervenire.
Il nostro piccolo paese, di cui, peraltro, noi sanpierinesi siamo orgogliosi, dovrebbe fare quadrato intorno alle tre realtà più significative del posto: il centro sportivo, il comitato cittadino e il museo didattico, tre realtà che, però, non riescono a far breccia nel comune sentire degli abitanti.
Uno sguardo al futuro. Anche se non vivi quotidianamente la palestra, che visione hai per il Cruseri nei prossimi anni?
Io mi auguro che per il futuro la Polisportiva continui il suo percorso tracciato a metà degli anni settanta dai soci fondatori e sviluppato da Bruno Brunelli fino alla sua scomparsa, ma per fare ciò è necessario coinvolgere una nuova generazione in grado di prendere il posto di chi come me è ormai alla soglia dei settant’anni.
Uno scambio reciproco. Cosa ti aspetti dal Cruseri per il territorio e cosa, invece, ti aspetti da San Pietro in Campiano per sostenere il Cruseri?
Francamente non credo che il Cruseri per il territorio possa fare di più rispetto quello che sta facendo ora: si può fare sempre meglio, ma non credo si possa fare di più in termini quantitativi.
Al contrario, San Pierino, perdonami, ma per me, per la mia generazione e per le generazioni che mi hanno preceduto, San Pietro in Campiano non significa proprio nulla, potrebbe fare molto di più, ma per molto di più non intendo maggior sostegno economico, ma solamente più partecipazione, più coinvolgimento e più condivisione.
Fuori dal tribunale… dietro al bancone! Sappiamo che sei anche un barman di livello: quando non sei impegnato tra udienze e consulenze, come ti piace passare il tempo? Ci condividi le tue passioni?

Da ragazzo, come tutti i ragazzi della mia generazione, durante le pause scolastiche, ho lavorato in riviera e mi capitò di lavorare come barman per alcune estati.
Quel lavoro mi è sempre piaciuto e mi pare di aver sempre avuto un talento innato, talento che non ho mai perso nel corso degli anni.
Il lavoro ha sempre assorbito gran parte del mio tempo, al punto che ho sempre anteposto il lavoro alla famiglia e ai mie affetti: una circostanza di cui non vado orgoglioso, ma, purtroppo, è la realtà.
Il poco tempo che non dedico al lavoro, lo dedico a camminate, in quanto dal 2018 mi sono imposto di camminare ogni giorno per almeno 10 chilometri.
Camminare da solo o, meglio, in compagnia del cane che da più di tre anni sta con me è ormai una costante di vita alla quale non potrei rinunciare.
Unica passione, peraltro, riaccesasi pochi mesi fa, che mi concedo è l’ascolto di vinili che ho riesumato dopo i diversi traslochi e che sto ampliando alla media di un vinile alla settimana.
Ho installato una stereo in Studio e uno a casa a Rimini dove posso ascoltare tutti gli ormai classici dagli anni settanta ai primi anni del 2000.
A proposito di classici, quest’anno ricorre il trentesimo anniversario dell’uscita del film “Trainspotting”, la cui colonna sonora, album doppio, è costituita solo da pezzi meravigliosi, alcuni dei quali ormai riconosciuti come capolavori assoluti.

Una parola per chiudere. Se dovessi racchiudere in una parola (o in una breve frase) cosa rappresenta per te il Cruseri, quale sceglieresti?
Il Cruseri, come il mio paese, San Pierino, per me rappresenta l’essenza stessa della vita, Cruseri e San Pierino mi hanno sempre accompagnato durante la mia esistenza, ovunque mi trovassi.
Pertanto, per rispondere alla domanda cosa rappresenta per me il Cruseri, la risposta è tanto semplice quanto ovvia: vita.
06 aprile 2026
Lettera aperta alle Società Minibasket Regione Emilia-Romagna



06 aprile 2026

Ciao a tutti

Le interviste ai nostri tecnici sono terminate.

Per il mese di aprile, al posto delle interviste, abbiamo deciso di dedicare questo spazio ad una lettera ricevuta qualche settimana fa da Andrea Serri (Responsabile Regionale Minibasket e Scuola - Emilia-Romagna).

Crediamo che il suo messaggio, semplice e diretto, rivolto alle Società che praticano Minibasket (ed agli Istruttori) abbia un gran valore e vada tenuta in considerazione.

Prendetevi 4 minuti per leggerla augurandoci che la apprezzerete.

Lettera aperta alle Società Minibasket Regione Emilia-Romagna
Scrivo queste brevi considerazioni perché siamo a quel punto della stagione in cui iniziano ad arrivare le lamentele più disparate.
Siamo di fronte ad una emergenza educativa importante, famiglie che faticano e bambini e bambine sempre più complessi da gestire.
I nostri Istruttori e le nostre Istruttrici fanno miracoli. Se quest’anno avremo più tesserati dello scorso anno il merito è tutto loro. Fare l’Istruttore Minibasket non è facile, gestire gruppi eterogenei, le aspettative NBA di alcune famiglie, il disinteresse di altre, il provare ad appassionare cuccioli di uomo al nostro meraviglioso sport. Mi rivolgo ai Presidenti ed ai Dirigenti: proteggete i vostri Istruttori.
Proteggiamoli da famiglie invasate, dalla maleducazione diffusa, dai problemi che derivano dalla gestione di un gruppo. Proteggiamoli a maggior ragione se giovani e meno esperti.
Perché una mela marcia fa dei danni: non è una questione di se farà danni ma di quando e quanti ne farà. Per cui vale la pena isolarla e parlarci per tempo. Non è una quota, è un problema. Ma voi Istruttori ed Istruttrici Minibasket siate all’altezza del compito. La vostra bravura non si misura in quante partite avrete vinto a fine stagione.
Le vostre capacità si misurano in altro modo: quanti bambini avrete appassionato, quante pizzate avrete organizzato, quanto i vostri atleti saranno migliorati, quante volte saranno usciti dalle palestre avversarie fra gli applausi per educazione e rispetto mostrati.
Vincere non vi farà guadagnare 50 euro in più. I nostri datori di lavoro sono i bambini e le bambine che adogni lezione ci scrutano e ci copiano, ci imitano e siamo per loro adulti essenziali di riferimento.
Contano quelli che tornano l’anno dopo, non la classifica. Se per vincere il Trofeo Scoiattoli di quartiere devono vedervi protestare, derogare al regolamento, andare costantemente oltre la regola, cosa stiamo loro insegnando? Che vale tutto, e non è così nella vita.
Mi raccomando, in un mondo difficile e complesso dobbiamo avere tutti l’autorevolezza e la forza per ergerci a modello educativo sano.
Conta la passione, l’entusiasmo, la condivisione di bei momenti, non la vittoria a tutti i costi.
Insegniamo loro a provare a vincere, non a vincere, a dare il massimo, ad impegnarsi, a divertirsi con la palla a spicchi, a stare insieme coi propri compagni e le proprie compagne.
Noi ci siamo per darvi una mano.

Andrea Serri
Responsabile Regionale Minibasket e Scuola - Emilia-Romagna

02 aprile 2026
Allenamento speciale in vista della Pasqua!




02 aprile 2026

Allenamento speciale in vista della Pasqua!

Tra una partitella e l’altra, i nostri Aquilotti si sono divertiti come sempre, con tanto gioco, sorrisi e spirito di squadra.

A chiudere l’allenamento… una dolce sorpresa: ovetti di cioccolato per tutti!

Un bel momento insieme, dentro e fuori dal campo!

27 marzo 2026
CAMPIONATO AQUILOTTI: CRUSERI vs FORLIMPOPOLI

27 marzo 2026

AQUILOTTI BIG

Bella prova dei nostri ragazzi nel ritorno del 27 contro Forlimpopoli, chiusa con una vittoria 15-9!

Partita giocata con energia e attenzione, con tanti buoni momenti sia in attacco che in difesa. I ragazzi sono stati bravi a rimanere concentrati e a portare a casa più tempi, dimostrando crescita e spirito di squadra.

Bravissimi tutti!

22 marzo 2026
CAMPIONATO AQUILOTTI CRUSERI vs FORLIMPOPOLI E VECCHIAZZANO


22 marzo 2026

FORLIMPOPOLI 24-43 CRUSERI

Domenica 22 marzo bella vittoria contro Forlimpopoli per 14-10, al termine di una partita combattuta e piena di emozioni.

Inizio equilibrato, con il primo tempo tirato (9-8 con il libero decisivo di Ryan Boulila), poi un grande terzo tempo (16-2) che indirizza la gara. Qualche passaggio a vuoto nel quarto, ma negli ultimi due tempi i ragazzi fanno la differenza (8-2 e 6-2) portando a casa la partita con 9 canestri di Bryan Tantillo!

CRUSERI 36-13 VECCHIAZZANO

Nella sfida contro Vecchiazzano arriva un’altra buona prestazione: dopo un primo tempo in equilibrio (4-4), i ragazzi alzano il livello vincendo diversi tempi con energia e attenzione (4-0, 8-2, 14-0, 6-5), nonostante un piccolo stop nel quarto.

Due partite che mostrano crescita, impegno e tanta voglia di giocare insieme. Bravissimi tutti!

07 marzo 2026
PULCINI e PAPERINE: LA PRIMA PARTITA


07 marzo 2026

Sabato 7 Marzo abbiamo partecipato ad un piccolo ritrovo per pulcini e paperine.

Un modo per i più piccoli per entrare davvero nel vivo del mondo del basket. La loro prima partita!!!

per poi concludere il pomeriggio con una gustosa merenda: uova di Pasqua, inaugurando l’arrivo della primavera.

11 marzo 2026
CAMPIONATO DR 3: ARCOBALENO BERTINORO vs CRUSERI

11 marzo 2026

Trasferta a Bertinoro con l’obiettivo di tornare alla vittoria dopo un periodo difficile.

L’inizio però sorride ai padroni di casa: il pressing a tutto campo crea subito problemi alla nostra costruzione di gioco, costringendoci a diversi palloni persi e portandoci sotto 23-16 dopo i primi dieci minuti.

Nel secondo quarto la partita si stabilizza, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo, ma il divario rimane e si va all’intervallo con 12 punti di svantaggio

Al rientro dagli spogliatoi fatichiamo ancora a trovare ritmo: concediamo troppi tiri e rimbalzi offensivi a Bertinoro, che arriva fino al + 18. Quando la partita sembra indirizzata definitivamente, arriva però la reazione del Crus. Nell’ultimo periodo il pressing difensivo funziona, costringiamo gli avversari a tiri più difficili e troviamo punti in contropiede, riportandoci fino al -6.

Nel finale però la rimonta si ferma: il pressing dei padroni di casa torna a metterci in difficoltà e gli ultimi minuti diventano uno stallo che non ci permette di completare il recupero.

Ora resta l’ultima partita della stagione, giovedì contro Livio Neri, l’unica cosa che conta sarà chiudere il campionato con una vittoria e un ultimo referto rosa.

PARZIALI

23-16 | 12-8 | 12-8 | 12-19

TABELLINI

Maestri 12, Adamache 5, Ravaioli 7,

Conti 16, Ndiaye 2, Lungherini, Ridolfi,

Pretolani M., Severi 4, Tesei 2, Berti, Brunelli.

05 marzo 2026
CAMPIONATO DR3: CRUSERI vs CATTOLICA NEXT GEN

05 marzo 2026

Match combattuto al PalaCrus, in uno scontro diretto che poteva riaprire le speranze playoff.

Gli ospiti partono con più decisione e trovano il primo parziale della partita, ma nel secondo quarto le seconde linee del Crus rispondono presente, riportando equilibrio e chiudendo l’intervallo sul 29-31.

La ripresa sorride ancora a Cattolica: diversi errori su layup da parte dei nostri ragazzi permettono agli ospiti di piazzare il break e allungare nel punteggio.

Nonostante questo, per tutta la seconda metà di gara rimane accesa la speranza di rimonta, ma le difese avversarie riescono sempre a chiudere ogni tentativo.

L’ultimo assalto, a tre minuti dalla fine, non riesce nell’impresa e la partita si conclude 51-60.

Con questa sconfitta si infrangono definitivamente i sogni playoff.

Restano però due partite per cercare un ultimo sorriso e chiudere la stagione evitando l’ultimo posto in classifica.

PARZIALI

13-23 | 16-8 | 11-18 | 11-11

TABELLINI

Maestri 8, Adamache 4, Ravaioli 12,

Conti 5, Ndiaye, Farolfi, Lungherini 2, Ridolfi, Pretolani M. 2, Tesei 12, Berti, Brunelli 6

28 febbraio 2026
CAMPIONATO AQUILOTTI: CRUSERI vs GRIFO IMOLA

28 febbraio 2026

CRUSERI 10-14 GRIFO IMOLA

Nella seconda gara, il 28/2 contro Grifo Imola, abbiamo visto invece una partita molto combattuta. All’andata eravamo riusciti a vincere noi, ma al ritorno gli avversari sono arrivati molto più pronti e determinati. Dopo una sfida equilibrata, la partita si è chiusa 14-10 per Imola.

Gara utile per continuare a crescere, imparare e fare esperienza. Bravi tutti per l’impegno e la voglia di giocare!

27 febbraio 2026
CAMPIONATO DR3: BASKERS FORLIMPOPOLI vs CRUSERI


27 febbraio 2026

Ottima prestazione contro la capolista. Arriviamo a Forlimpopoli con un atteggiamento completamente diverso rispetto alle ultime settimane: i ragazzi ci credono e partono forte, sorprendendo in parte i padroni di casa. L’intensità difensiva è la chiave e finalmente anche i tiri iniziano ad entrare, permettendoci di restare in partita nonostante il divario tecnico. All’intervallo il punteggio dice 37-24.

Al rientro dagli spogliatoi fatichiamo però a contenere Nucci, che piazza 8 punti consecutivi (31 totali), ma nonostante il colpo subito i ragazzi non mollano e provano comunque a rientrare. Con determinazione riusciamo a riportarci fino al -8, ma nel finale manca un po’ di tempo e forse anche di energie per completare la rimonta.

La partita si chiude 74-63 per i Baskers, che confermano di essere una delle squadre più solide del campionato. Il risultato non ci premia, ma l’atteggiamento visto in campo è quello giusto per affrontare questo finale di stagione.

Stasera si torna in campo contro Cattolica: sulla carta un avversario più alla portata, ma da affrontare con la stessa mentalità e intensità.

PARZIALI

16-12 | 21-12 | 22-16 | 15-23

TABELLINI

Maestri 13, Adamache 7, Ravaioli 12,

Conti 12, Ndiaye, Farolfi 5, Ridolfi 6,,

Pretolani M., Tesei 6, Berti, Brunelli 2.

22 febbraio 2026
CAMPIONATO UNDER 14: SAN CARLO CESENA vs CRUSERI



22 febbraio 2026

SAN CARLO 43-44 CRUSERI

Con un finale di partita aggressivo e convincente, gli under 13-14 dei Cruseri impegnati nel TORNEO PARALLELO 2025-2026, vincono di misura contro un mai domo San Carlo di Cesena.

I giovani bianco-blu allenati dal duo BUCCI-RAVAIOLI hanno dovuto sudare molto più del previsto per avere la meglio sugli avversari. La gara sempre in equilibrio, con vantaggi ora dell’una ora dell’altra squadra di pochissimi punti, è stata una bellissima gara disputata ad un orario improponibile della domenica mattina (9:45).

Entrambe le formazioni hanno offerto una prestazione difensiva di alto livello, fatto di tantissimo pressing a tutto campo, mentre gli attacchi, non sempre perfetti, sono stati dei veri grattacapi per entrambi gli allenatori.

Tantissimi contropiedi da una parte e dall’altra hanno visto i ragazzi in campo sbagliare ripetutamente, con gli allenatori che da subito hanno fatto sentire i loro decibel di voce a tutti i presenti, fra i quali una robusta delegazione di genitori dei Cruseri presenti in numero massiccio e vistosi con sciarpe, bandiere e sirene.

Ottima prestazione difensiva, tra i singoli di CHEN, vera diga contro l’attacco della squadra di casa.

Da segnalare anche le ottime prestazioni di Giulianini, sempre presente e sempre prezioso il suo contributo di punti, mentre grande merito va a Gardini, uscito per una piccola botta al costato seguita immediatamente da una piccola e leggera scavigliata, ma presentissimo nel finale di partita con due contropiedi consecutivi, che prima hanno dato il -1, poi il canestro del definitivo sorpasso.

Nota di merito anche per Saponaro, sempre più incisivo e sempre vicino ai primi due punti da scrivere a referto, Manuel ci riproverà sicuramente nella prossima gara.

Prossimo ed ultimo incontro della prima fase è previsto per martedì 10 marzo, quando al Palacruseri sarà in scena la sfida contro la corazzata del gruppo ippodromo di Cesena.

21 febbraio 2026
CAMPIONATO AQUILOTTI: FAENZA vs CRUSERI

21 febbraio 2026

FAENZA 18-6 CRUSERI

La prima partita è stata contro Faenza, che si è dimostrata una squadra molto organizzata e avanti nel gioco. Nonostante l’impegno dei nostri ragazzi, il match si è concluso 18-6 (con il punteggio dei tempi 10-2)

19 febbraio 2026
CAMPIONATO DR3: CRUSERI vs MISANO PIRATES

19 febbraio 2026

Partita affrontata con uno spirito diverso rispetto alle ultime uscite.

I ragazzi ritrovano voglia, energia e il coraggio di giocare a viso aperto. Anche Misano Pirates arriva però con la giusta determinazione e risponde a ogni colpo, portando il punteggio all’intervallo sul 24-34.

Nel terzo quarto il Crus cambia volto: zona aggressiva, buona gestione difensiva e ritmo in attacco che permette di rientrare. Ma nel momento migliore, i misanesi trovano una continuità impressionante al tiro, infilando tre triple consecutive che ristabiliscono la doppia cifra di vantaggio.

Finale: 52-71.

Classifica complicata, ma non ancora definitiva.

Stasera trasferta difficile a Forlimpopoli: la corsa alle prime 8 è ancora aperta, e finché c’è possibilità bisogna crederci.

PARZIALI

8-16 | 15-18 | 12-21 | 17-16

TABELLINI

Maestri 1, Adamache 3, Ravaioli 8,

Conti 18, Ndiaye, Farolfi 8, Ridolfi 6,

Pretolani M., Tesei 4, Brunelli 4.

26 febbraio 2026
Intervista a CAMILLA SUPRANI

CAMILLA SUPRANI

Conosciamo meglio chi si prende cura dei nostri più piccoli!
Introduzione personale e percorso
1. Camilla, ci racconti quando e come è nata la tua passione per il mondo del basket e dell’attività motoria con i più piccoli?
Ho iniziato a giocare a basket quando ero piccola, frequentavo la scuola elementare. Dopo aver praticato altri sport mi sono avvicinata a questo mondo grazie ad un amico che giocava nel Cruseri. Se inizialmente faticavo a immaginarmi sul campo, col tempo ho sentito questo sport sempre più mio, fino a farlo diventare parte della mia vita per molti anni. La passione per l’attività motoria con i più piccoli è nata proprio iniziando a collaborare con il Cruseri. Questa esperienza mi permette di unire il mondo del basket ad un altro per me molto importante e che sto sviluppando anche a livello professionale: quello dell’educazione.
2. Com’è stato il tuo percorso formativo prima di arrivare a collaborare con il Cruseri?
Un paio d’anni dopo il diploma ho intrapreso il percorso universitario in Educatore sociale e culturale. Durante questo periodo ho fatto anche esperienze lavorative in contesti ricreativi estivi, in linea con il mio interesse e la mia passione per l’ambito educativo.
3. Come sei entrata in contatto con il Cruseri? Cosa ti ha colpito fin dall’inizio di questa società?
Come accennato in precedenza, il mio primo contatto con il Cruseri è avvenuto da bambina grazie ad un amico che già giocava nella società. Antonio è stato il mio primo allenatore e ricordo quel periodo con grande affetto e divertimento, soprattutto per le amicizie nate tra noi bambine e bambini, ma anche per il legame che si era creato tra le famiglie.
Dopo diversi anni, ho avuto l’opportunità di rientrare in contatto con il Cruseri grazie alla proposta di Antonio di allenare i Pulcini. Questo mi permette di vivere la società da un punto di vista diverso e sono felice di farne parte, anche per ciò che ha rappresentato per me durante l’infanzia.

Approccio educativo e filosofia di lavoro
4. Quando incontri i bambini e le bambine dei gruppi più piccoli, quali sono i principi educativi e motori che ti prefiggi di trasmettere?
A livello educativo i principi per me fondamentali in questa fascia d’età riguardano sicuramente la centralità della persona, con i suoi tempi, bisogni e caratteristiche e l’importanza di un’educazione “globale” che comprenda corpo, mente, emozioni e relazioni sociali. A livello motorio, ciò che cerco di trasmettere riguarda lo sviluppo ampio e vario di capacità motorie di base, la gradualità delle attività dal semplice al complesso e la possibilità di poter trasferire abilità nel campo più specifico del basket, senza ovviamente entrare in tecnicismi e mantenendo un ambiente di gioco e divertimento.
5. Divertimento a parte, quali sono gli aspetti di psico-motricità che ritieni più importanti da curare in questa fascia d’età?
Collegando un po’ i principi precedenti, per me gli aspetti di psico-motricità importanti in questa fascia d’età comprendono la presa di coscienza del proprio corpo, anche in movimento, la coordinazione, l’orientamento, il comprendere il tempo, sempre accompagnati dagli aspetti emotivi e relazionali, fondamentali per me, per poter esprimere emozioni, comunicare e costruire autostima.
6. Qual è la cosa che ti dà più soddisfazione quando vedi un bambino o una bambina migliorare nel tuo gruppo?
Il miglioramento che ritengo più importante e che mi da più soddisfazione riguarda quello che bambini e bambine notano per sé stessi, quando sono contenti/e di essere riusciti in qualcosa di più complesso, quando si divertono e li vedo coinvolti.

Relazione con i gruppi, aneddoti e valori
7. C’è un episodio o un momento particolare con i tuoi piccoli atleti che ti ha fatto sorridere o emozionare?
Mi è capitato e mi capita spesso di sorridere con i Pulcini. Un esempio, prima di iniziare allenamento mi piace chiedere loro se han voglia di raccontarmi qualcosa, di qualsiasi tipo, e mi coinvolge molto ascoltarli.
8. Quali valori cerchi di trasmettere attraverso il gioco e l’attività motoria e perché sono importanti secondo te?
Sicuramente il rispetto nei confronti dei compagni e delle compagne, delle regole, saper collaborare, aiutarsi, saper comprendere e accettare l’errore, la fiducia in sé stessi e gestire le proprie emozioni. Sono importanti perché insieme contribuiscono alla crescita della persona, a prescindere dal campo da basket.
9. Come descriveresti il “clima” che cerchi di creare negli allenamenti con i bimbi e le bimbe?
Oltre al divertimento, cerco di mantenere un clima di rispetto, sia delle regole che dei compagni e delle compagne.

Esperienza al Cruseri e relazione con lo staff
10. In questi anni di collaborazione con il Cruseri, quali sono secondo te i punti di forza della nostra società rispetto ad altre realtà?
Non conoscendo da vicino altre realtà fatico a fare paragoni da questo punto di vista. Sicuramente, per la mia esperienza personale, il Cruseri ha il punto a favore di rappresentare un ambiente familiare.

11. Com’è il rapporto con gli altri allenatori e con lo staff? Ci sono momenti di confronto o di crescita condivisa?
Ho un buon rapporto con gli altri allenatori. Con Simona ho sicuramente maggiore possibilità di confrontarmi e lavorare con lei e la sua esperienza mi ha permesso di crescere e migliorare nell’educazione motoria. Solitamente incontro Gaia e Giovanni alla fine del nostro allenamento e se ci sono cose di cui parlare lo facciamo tranquillamente. Gabriele è disponibile a dare una mano in caso di necessità. Antonio, anche se non lo vedo spesso, è sempre presente e disponibile. Mi interfaccio spesso anche con la segreteria, anche lei disponibile, per le questioni burocratiche.
12. Cosa ti piace di più del lavorare con i bambini/e “Crus”? Ci sono aspetti che ti hanno sorpresa o che non ti aspettavi?
Ciò che mi piace di più è l’idea di poter rappresentare un punto di riferimento per la loro crescita anche solo per quelle poche ore a settimana, e che possano avere ricordi positivi di questi momenti da mantenere nel loro futuro. Come è successo a me.
Sapevo che lavorare con bambini e bambine mi sarebbe piaciuto, non mi aspettavo che si sarebbe creato un gruppo così unito e bello!

Fuori dalla palestra e progetti futuri
13. Quando non sei in palestra con i tuoi gruppi, come ti piace trascorrere il tempo libero o cosa fai nei tuoi studi/lavoro?
Sto per laurearmi, al momento lavoro come educatrice scolastica e nel mio tempo libero mi piace uscire con le persone a cui voglio bene, dipingere, mi alleno, qualche volta gioco a tennis e vado a vedere le partite di basket dei miei amici e delle mie amiche.
12 febbraio 2026
CAMPIONATO DR3: AS SAVIGNANO vs CRUSERI

12 febbraio 2026

Scontro diretto fondamentale per la classifica, ma approcciato nel modo peggiore possibile.

I ragazzi partono male, anzi malissimo, subendo un parziale di 12-0 che indirizza subito la gara. Con l’ingresso delle seconde linee la partita si riapre, ma l’inerzia resta dalla parte degli ospiti e si va all’intervallo sul 13-23.

Al rientro dagli spogliatoi si prova ad alzare l’intensità offensiva, ma Savignano risponde colpo su colpo, trovando anche tre triple consecutive che consolidano il vantaggio e il controllo del match.

Il copione non cambia fino alla sirena finale: 38-60 il risultato conclusivo.

Una sconfitta pesante che complica notevolmente la corsa ai playoff. Ora serve una reazione immediata: bisogna ritrovare la vittoria.

PARZIALI

9-15 | 4-8 | 12-22 | 18-15

TABELLINI

Maestri 2, Adamache, Ravaioli 3,

Conti 2, Ndiaye, Farolfi 7, Lungherini 1, Ridolfi 4,

Pretolani M., Severi 6, Tesei 5, Brunelli 8.

05 febbraio 2026
CAMPIONATO DR3: AICS JUNIOR vs CRUSERI

05 febbraio 2026

C’è poco da dire sulla partita di settimana scorsa, terminata sul 69-32

Una gara iniziata con un ritmo basso, ma aggrappata al risultato fino all’intervallo

Come spesso accade in questa stagione però, i ragazzi rimangono nello spogliatoio, non concludendo praticamente nulla nella seconda ripresa

Ora però non è il momento di fermarsi: le prossime due partite saranno fondamentali per reagire, ritrovare fiducia e tornare a sorridere

Testa alta, si lavora e si riparte

PARZIALI

11-8 | 17-10 | 25-6 | 16-8

TABELLINI

Maestri 5, Adamache 3, Ravaioli 2,

Conti 13, Ndiaye, Farolfi, Lungherini 5,

Pretolani M. 2, Berti, Brunelli 2.

02 febbraio 2026
Intervista a MARCO SANZANI

MARCO SANZANI

Conosciamo Marco Sanzani

Il viaggio dentro lo Staff del Cruseri, questa volta fa tappa dal coach della Prima Squadra (DR3, Divisione Reginale 3). Marco Sanzani ha preso in mano il gruppo ad inizio stagione e, fin qui, sta lavorando molto bene con un rendimento che cresce partita dopo partita. Abbiamo scambiato “due chiacchiere” con lui e ne emerge un profilo davvero denso ed interessante. La sua passione si tocca con mano. Verificate voi stessi...

Sezione 1 — Introduzione personale.
Marco, grazie per essere qui! Ci racconti da dove nasce la tua passione per il basket?
Fu mio padre, con un passato in canotta fulgorina (società forlivese del passato, NdR), a portarmi a San Luigi quando avevo 12 anni. Non ne ero troppo entusiasta ma in quella palestra nacque un amore sconfinato per la palla a spicchi.
Sei originario di Forlì: quali sono i tuoi primi ricordi legati al basket nella tua città?
La Fulgor in serie C a San Luigi la domenica mattina. E poi la Jolly al Villa Romiti dove si andava ore prima a spintonarsi per entrare in gradinata per vedere Steve Mitchell, Kim Anderson e poi Rod Superstar Griffin, Rudy Hackett, Craig Shelton.
Da giocatore eri un lungo — come è stato il tuo percorso giocando nelle squadre minors del forlivese?
Fulgor fino a 20 anni e fino alla B2; poi Libertas in D; Alfa 4 Zeta in D; Santarcangelo in C, Rimini in Promozione; Villa Verucchio in C; Castrocaro in D e poi in C; Imola in C; poi Gaetano Scirea in D ed in C; Cervia in C; Cesena in Promozione e infine il ritorno a Forlì con il Cà Ossi in Promozione.
Sezione 2 — Transizione da giocatore ad allenatore.
Com’è avvenuta la transizione dal ruolo di giocatore a quello di allenatore?
Giosué Bilardo mi convinse ad "aiutarlo" in palestra con i suoi ragazzi al Cà Ossi, prima con i '97 e poi con i '99. 2 anni da assistente "infiltrato" e poi la trafila dei corsi e l'esordio da titolare in panchina al Basket Forlì, l'ultima incarnazione della Fulgor, con i 2001, e poi il passaggio all'Aics prima con i 2003, poi aggiungendo anche i 2006 e gli ultimi 2 anni, prima del disastroso biennio 2020-2022, anche con la Promozione fino all'interruzione del campionato quando eravamo capolista...
Poi lo stop per quattro anni e questa stagione siamo qua.
Stare in palestra per me è straordinario. Stare insieme ai "miei" ragazzi è stimolante e gratificante.
Ho iniziato con immenso timore e ciò mi ha portato a cercare di essere sempre preparato quando entro in palestra.
Per fortuna ogni nuovo inizio è accompagnato da quello stesso timore che mi spinge a cercare di fare sempre meglio.
In che modo la tua esperienza da lungo ha influenzato il tuo modo di allenare?
Non so quanto mi abbia influenzato ma è ovvio che il mio punto di vista iniziale fosse quello di un ex giocatore.
Avendo sempre amato giocatori esterni direi che l'influenza da "lungo" non si è fatta troppo sentire.
Vorrei avere sempre squadre piene di tiratori...
Hai un ricordo particolare di un avversario o un compagno con cui hai giocato che ti ha segnato sportivamente?
In ordine di tempo: Luca Ioli, una guida in campo e fuori; Giosuè Bilardo, a cui mi unisce la visione di tantissimi aspetti, sportivi e non; Carlo Marchi, ex giocatore di serie A che scese di categoria con l'umiltà del ragazzino che si affaccia in prima squadra; mio fratello Matteo con cui ho avuto la fortuna di giocare diversi anni a più riprese.
Sezione 3 — Riferimenti e filosofia di gioco.
Quali sono i tuoi riferimenti nel mondo del basket — sia in Serie A che in NBA — e perché?
Per quanto mi è possibile guardo di tutto; non c'è nessun guru ma tutti possono ispirarmi qualcosa e copio qualsiasi cosa mi piaccia e sia adatta alla mia squadra. Ho ammirato tanto Ettore Messina e Phil Jackson e ora Steve Kerr.... Forse anche perché loro hanno lavorato con i migliori: Jordan e Curry su tutti.
Come descriveresti la tua filosofia di gioco a chi ci segue sul sito?
Cerco di adeguarmi ai ragazzi e alle loro qualità, o almeno penso di farlo... Vorrei sempre una squadra combattiva che non si arrenda mai e mi piacerebbe giocare tanto in velocità.
C’è un principio di allenamento o una regola in campo di cui non puoi mai fare a meno?
Rispetto per compagni ed avversari sempre; ma mai sentirsi inferiori a chi si ha davanti.
Sezione 4 — Conoscenza del Cruseri.
Prima di arrivare al Cruseri, cosa sapevi della nostra società e del nostro ambiente (tra i nostri allenatori del passato chi conosci)?
Ho conosciuto il Cruseri quando lo allenava Giosuè e giocava Brighina e venni a vederli a Roncalceci. E lo affrontai in campo per la prima volta con gli under 13 nel 2018 se non sbaglio.
Che cosa ti ha convinto ad accettare la proposta di allenare la prima squadra DR3?
Rido (nel senso di Mattia Ridolfi detto “Rido”, NdR...).
Ha avuto tanta pazienza con me.... ed è stato un martello, quasi come lo è in campo. Ero fermo dal 2020.
Nel 2021 ho cambiato lavoro, non avevo e non ho tempo per altro, oltre al fatto che nessuno mi ha cercato.
Poi è arrivato Rido già nel 2024 ma non se ne fece niente.
Qual è la cosa che più ti ha colpito positivamente del Cruseri finora?
È una società ben organizzata e so bene che non è facile trovarne anche in categorie superiori. E poi c'è il campo di gioco in gestione: cosa fantastica!
Sezione 5 — Squadra, stagione e obiettivi.
Come sta vivendo la squadra questa stagione e qual è, secondo te, il principale punto di forza del gruppo?
Abbiamo un bel gruppo coeso. I nuovi sono stati ben accolti e si sono inseriti facilmente. Siamo un po' corti nel reparto lunghi ma sopperiamo al problema con l'adattamento di tutti a giocare anche in ruoli non abituali.
Quali obiettivi ti sei posto personalmente e quali pensi siano realistici per il Cruseri in questa DR3?
Onestamente non conoscevo il campionato.
Obiettivi non me ne ero posti ma di sicuro siamo partiti per vincere ogni partita. Il girone di andata ci ha collocato dove, forse, meritiamo di essere ma affronteremo ogni partita da qui alla fine per migliorare il più possibile la nostra posizione e partecipare ai playoff senza niente da perdere.
Guardando al futuro, come immagini la crescita tua e della squadra nei prossimi anni?
Al momento non penso al futuro.
Sono sincero, e comunque in serie A non ci arriviamo più.
È chiaro che l'ambizione di crescere c'è e deve esserci anche al Cruseri. Questi ragazzi lo meritano.
Se la mia situazione lavorativa lo permetterà e soprattutto la società lo vorrà proveremo a farlo insieme.
30 gennaio 2026
CAMPIONATO AQUILOTTI: CRUSERI vs SCIREA BERTINORO

30 gennaio 2026

AQUILOTTI BIG

Cruseri 18-6 Scirea Bertinoro

Partita sulla carta agevole per i nostri Aquilotti Big, che partono subito forte imponendo il proprio ritmo.

Il primo tempo si chiude sull’8-2, mentre nel secondo allarghiamo ulteriormente il divario con un netto 14-2, mostrando buone soluzioni offensive e grande attenzione difensiva.

Nel terzo tempo arriva però un piccolo calo di concentrazione che permette agli avversari di rientrare in partita, rischiando di perdere la frazione. Ci pensa però Delli Fiore, con un canestro decisivo, a rimettere le cose a posto e a farci portare a casa anche il terzo tempo 6-4.

Dal quarto in poi la partita scorre veloce: torniamo a spingere sull’acceleratore vincendo il quarto tempo 16-0 e il quinto 8-0, per poi chiudere l’ultimo parziale sul 12-4.

Una splendida partita per i ragazzi della nostra coach Gaia

30 gennaio 2026
CAMPIONATO DR3: PALL CESENA vs CRUSERI

30 gennaio 2026

Partita, come spesso accade, dai due volti.

Nel primo tempo i ragazzi restano pienamente in partita, tenendo un ritmo intenso e rispondendo con buone chiusure difensive da entrambe le parti.

La gara è equilibrata e si va all’intervallo sul 29-24, con il match ancora tutto aperto.

Alla ripresa, però, qualcosa si inceppa. Al suono della sirena rientriamo in campo senza la giusta lucidità: la difesa di Cesena 2.0 è asfissiante e ben organizzata e, complici anche diversi nostri errori, fatichiamo enormemente a trovare il canestro, segnando solo 5 punti nella frazione.

L’ultimo quarto diventa così di accompagnamento, con i padroni di casa che gestiscono il vantaggio fino al risultato finale di 56-37.

Una gara che lascia amaro in bocca, ma anche spunti chiari su cui lavorare per ritrovare continuità per tutti i quaranta minuti.

PARZIALI

15-11 | 14-13 | 14-5 | 13-8

TABELLINI

Maestri 2, Adamache 2, Ravaioli 4,

Conti 2, Ndiaye, Farolfi 2, Lungherini 6, Ridolfi 1,

Pretolani M., Severi 13, Berti, Brunelli 5.

21 gennaio 2026
CAMPIONATO DR3: AICS BASKET FORLI' vs CRUSERI

21 Gennaio 2026

Altra giornata amara per i ragazzi di coach Sanzani

Nella prima gara del girone di ritorno il Cruseri ritrova AICS, avversario già dimostratosi ostico all’andata. Nonostante il +7 del primo confronto, l’allerta era massima.

L’avvio è positivo: i nostri partono con la giusta intensità, trovano un piccolo vantaggio ma senza riuscire a scappare.

Nel secondo quarto arriva però il momento che cambia l’inerzia: Tesei cade male dopo un contrasto su tiro e, dolorante alla caviglia, è costretto ad abbandonare il match, lasciando i compagni con il fiato sospeso.

All’intervallo lungo il Cruseri è comunque avanti 19-23

Il rientro dagli spogliatoi è complicato: i padroni di casa alzano la fisicità e la partita diventa sempre più nervosa, con poco spazio per il bel gioco. In questo clima AICS trova ritmo e piazza un parziale di 20-10 nel terzo quarto che ribalta l’inerzia dell’incontro.

Nel finale tanta lotta, ma non basta: il match si chiude sul 56-50

Testa alta e si torna subito a lavorare

PARZIALI

12-12 | 7-11 | 20-10 | 17-17

TABELLINI

Maestri 17, Adamache 14, Ravaioli,

Farolfi 2, Lungherini, Ridolfi 2, Pretolani

Severi 4, Tesei 5, Berti 2, Brunelli 4.

15 gennaio 2026
CAMPIONATO DR3: LIVIO NERI CESENA vs CRUSERI

15 Gennaio 2026

La partita inizia subito con un’intensità notevole, e i ragazzi dimostrano una grande voglia di riscatto dopo la prestazione contro Bertinoro. Il match rimane in perfetto equilibrio per tutto il primo quarto e anche nella seconda frazione, con l’intervallo che si chiude sul 29-24 per i padroni di casa.

Al rientro dagli spogliatoi, la situazione non cambia: ci sono continui ribaltamenti e pareggi, e nessuna delle due squadre riesce a prendere il largo. La squadra rimane unita, giocando un basket pulito e divertente.

Nell’ultimo quarto, a poco più di un minuto e mezzo dalla fine, ci troviamo sotto di 4 punti. I falli tattici e qualche errore nei momenti decisivi determinano il risultato finale di 60-50.

Nonostante tutto, i ragazzi hanno offerto una bella prestazione, e anche se la classifica ci mette in una posizione scomoda, il campionato è ancora lungo e le possibilità non mancano.

PARZIALI

13-16 | 16-8 | 15-14 | 15-12

TABELLINI

Maestri 7, Adamache 7, Ravaioli 1,

Conti 12, Ndiaye, Lungherini 2, Ridolfi, Pretolani M.,

Severi 5, Tesei 18, Berti, Brunelli

13 gennaio 2026
CAMPIONATO DR3: CRUSERI vs BERTINORO

13 Gennaio 2026

La prima gara del 2026 vede i ragazzi di coach Sanzani impegnati nel posticipo dell’ottava giornata contro la squadra di Bertinoro.

La partita parte a ritmo lento ma in perfetto equilibrio: continue sbavature e basse percentuali al tiro tengono il punteggio contenuto, con le squadre ferme sull’11 pari alla fine del primo quarto.

Nel secondo periodo gli ospiti riescono a piazzare un piccolo break. A suonare la carica ci pensa però Brunelli, che prima segna dal post e poi infila una tripla di tabella sulla sirena da oltre 20 metri, riportando i nostri in vantaggio sul 24-19 all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi continuano gli errori e le basse percentuali per entrambe le squadre, ma gli ospiti mostrano maggiore determinazione e recuperano il divario, arrivando a costruire un vantaggio di 8 punti che riescono ad amministrare fino alla sirena finale.

La partita termina 38-47.

Una sconfitta che brucia, ma non c’è tempo per piangersi addosso: questa sera, giovedì 15 gennaio, saremo subito in campo nella difficile trasferta sul parquet di Livio Neri, una delle principali contender del campionato.

PARZIALI

11-11 | 13-8 | 7-17 | 7-11

TABELLINI

Maestri 3, Adamache, Ravaioli 5,

Conti 10, Ndiaye, Farolfi, Lungherini,

Ridolfi 4, Severi 3, Tesei 6, Berti, Brunelli 7

12 gennaio 2026
Intervista a SIMONA SIGNORATO

SIMONA SIGNORATO

Conosciamo Simona Signorato

Buon anno a tutti i nostri followers!

Sbarcati nel 2026, continuiamo con il nostro appuntamento mensile in cui vi facciamo conoscere meglio i componenti dello staff tecnico del Cruseri.
Facendo un tuffo nel passato per guardare nei nostri archivi, la prima volta che la nostra società iniziò a collaborare con Simona fu nella stagione 2016-2017. Simona fece una proposta davvero innovativa alla nostra Polisportiva che accettò la sfida, dando vita ad un’iniziativa davvero coinvolgente, frizzante e divertente: il Mini Rubgy.
E non fu l’unica iniziativa lanciata da questa persona vulcanica. Stop ai preamboli…leggetevi tutto nell’intervista qui sotto!

Un ritorno che sa di casa. Simona, il tuo non è un debutto ma un ritorno: quando hai rimesso piede al Cruseri cosa hai provato e cosa ti ha convinta a riprendere questa collaborazione?
In realtà non ho mai avuto la sensazione del distacco, ero molto impegnata in altre faccende domestiche, dopodiché ho ripreso l’anno scorso sia con i campi estivi che con il minibasket ed è come se non mi fossi mai allontanata.
Una storia che parte da lontano. In passato hai seguito il Mini Rugby e collaborato ai Camp estivi: che ricordi hai di quelle esperienze e cosa pensi abbiano lasciato, a te e ai bambini?
Mi sento di dissentire sui termini “seguire” e “collaborare”; nel 2016 su una mia proposta accolta con grande entusiasmo dal Presidente and Company è nato il Mini Rugby che ho gestito in tutto e per tutto fino a quando il fisico me lo ha permesso. Anche il Crus Camp è stata una mia creazione, sulla base delle mie esperienze precedenti, un’organizzazione che ha avuto successo grazie all’intesa ed al lavoro di squadra di tutto lo staff. Il risultato è un bellissimo ricordo di quei momenti, soprattutto l’allegria ed i sorrisi dei bambini e, probabilmente, quei ricordi sono reciproci.
Rugby e basket: due mondi, un’unica educazione. Quali valori del Rugby senti di portarti dietro anche oggi nel lavoro in palestra, e cosa invece hai scoperto di nuovo grazie al Basket?
Nel Rugby come nella vita, se ti buttano a terra puoi rialzarti ogni volta ed avanzare fino alla “meta”, questo è il mio mantra ed è quello che cerco di trasmettere ai bambini fuori e dentro al campo, qualsiasi sia l’attività che sto svolgendo con loro. La consapevolezza di poter riuscire ad affrontare le difficoltà è un aspetto fondamentale, purtroppo l’autostima viene spesso trascurata, invece che coltivata.
Il corpo prima del gioco. Nel tuo lavoro con i bimbi, quanto contano movimento, coordinazione, contatto e gioco libero prima ancora della tecnica sportiva?
Quello che insegno è “giocosport” e tutto ciò che hai elencato è importante, la tecnica si acquisisce col tempo.
Le attività in palestra. Che tipo di proposte e giochi imposti durante gli allenamenti? C’è un’attività che secondo te funziona sempre, indipendentemente dall’età?
La componente divertimento è fondamentale, soprattutto nei bambini così piccoli. Il loro affezionamento ad uno sport è strettamente legato a quanto si divertono durante gli allenamenti, la passione vera e propria per lo sport nasce più avanti. Le proposte fondamentali comunque sono i giochi propedeutici, o comunque giochi il cui obiettivo è sviluppare gli schemi motori di base, le capacità coordinative e cognitive.
Il lavoro di squadra… anche fuori dal campo. Come ti interfacci con gli altri membri dello staff tecnico Cruseri? C’è dialogo, confronto, condivisione di idee?
Se tutto è ok sono in palestra 2 ore la settimana e, ad esclusione di Camilla, non ho contatti con nessuno.
Osservare per educare. Quando guardi i bambini muoversi e giocare, cosa osservi di più: l’aspetto motorio, quello emotivo o il comportamento nel gruppo?
Credo fermamente che l’osservazione debba sempre essere a 360° nel lavoro con i bambini.
Il rapporto con le famiglie. Come descriveresti il dialogo con i genitori dei bambini? Quanto è importante, secondo te, costruire fiducia anche fuori dal campo?
Ad oggi non ci sono stati tanti momenti di dialogo, ma la sensazione è positiva e credo che ci sia fiducia nel lavoro che stiamo facendo con i loro bambini.
Crescere insieme. In che modo cerchi di accompagnare i bambini nel loro percorso, rispettando tempi, caratteri e personalità diverse?
Ogni bambino è un mondo a sé e tutte le persone che si occupano della loro educazione dovrebbero ricordarsi di questo.
Da qui a fine stagione. Ci puoi anticipare cosa hai in mente per i prossimi mesi? Giochi speciali, giornate a tema, mini tornei o iniziative particolari?
Vivo nel “qui ed ora”; ti cito il Maestro Oogway di Kung Fu Panda: “Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono e per questo si chiama presente”.
Il valore dello sport di base. Guardando al tuo percorso tra rugby, basket e attività multisport, cosa pensi sia davvero fondamentale trasmettere ai bambini oggi?
Mi rifaccio alla risposta della terza domanda.
Uno sguardo al futuro. Se pensi al Cruseri tra qualche anno, quale ruolo immagini per realtà come il minibasket e per figure come la tua all’interno della società?
Dovendo giocare un po’ con l’immaginazione forse mi vedrei come responsabile tecnico ma, come dice un mio caro amico, non fa per me perché non sono in grado di delegare.
08 gennaio 2026
CAMPIONATO AQUILOTTI: AICS FORLI' vs CRUSERI

08 Gennaio 2026

Campionato Aquilotti big

AICS Forlì 11-13 Cruseri

Giovedì 8 gennaio, abbiamo giocato contro AICS Vecchiazzano, in una partita molto combattuta.

Siamo partiti fortissimo, vincendo il primo tempo 14–0

Poi abbiamo avuto un piccolo calo, ma i ragazzi sono stati bravi a non mollare e a ritrovare concentrazione e gioco di squadra.

Bravissimi tutti per l’impegno e la voglia di lottare fino alla fine!

19 dicembre 2025
CAMPIONATO DR3 CATTOLICA NEXT GEN vs CRUSERI

19 Dicembre 2025

Ultima giornata prima della pausa natalizia!Il primo quarto parte con il solito ritmo un po’ lento, e la squadra fatica a trovare il giusto equilibrio, subendo un parziale di 10 a 3. Tuttavia, dopo il time-out del coach, i ragazzi reagiscono con determinazione e, nel secondo quarto, prendiamo il vantaggio, chiudendo la frazione sul 24-27 a nostro favore. La ripresa continua con lo stesso slancio: riusciamo a imporre il nostro gioco, arrivando ad un massimo vantaggio di 8 punti. Anche nell’ultimo quarto manteniamo il controllo, portandoci a +10 a tre minuti dalla fine.Tuttavia, i padroni di casa non si arrendono e, con tre triple consecutive, riaprono incredibilmente la partita a pochi secondi dalla sirena. Qui però il Crus dimostra sangue freddo: i tiri liberi di Conti e Lungherinie un’ottima difesa ci consentono di ghiacciare l’entusiasmo di Cattolica chiudendo il match sul 54-57. Una partita combattuta, che ci lascia tante buone indicazioni e ma ancora da migliorare per rientrare dalla sosta più carichi che mai!

PARZIALI

15-10 | 9-17 | 11-12 | 19-18

TABELLINI

Maestri 3, Adamache 3, Ravaioli 7, Conti 19, Ndiaye, Pretolani F. NE, Lungherini 7, Pretolani M. 10, Severi 8, Tesei, Berti N.E.

14 dicembre 2025
Campionato Aquilotti: Compagnia dell'albero vs Cruseri

14 Dicembre 2025

Compagnia dell’Albero 12-12 Cruseri

Abbiamo lottato fino alla fine al Villaggio del Fanciullo, a Madonna dell’Albero, contro la Compagnia dell’Albero di Ravenna.

Una partita equilibrata, combattuta su ogni pallone, che si è chiusa in perfetta parità.

Bravissimi tutti per l’impegno e lo spirito di squadra!

11 dicembre 2025
CAMPIONATO DR3: CRUSERI vs BASKERS FORLIMPOPOLI

11 Dicembre 2025

Sesta giornata di DR3 giocata a ritmi molto bassi, con entrambe le squadre che faticavano a trovare il canestro.

Abbiamo visto pochi punti, soprattutto frutto di tiri liberi e qualche tiro sporadico. La nostra difesa ha funzionato bene, limitando i danni nonostante le difficoltà realizzative, e così il primo quarto si chiude con un punteggio molto contenuto.

Anche il secondo quarto conferma la tendenza bloccata della partita, con il punteggio che all’intervallo si ferma sul 20-12 a favore di Forlimpopoli.

Nel terzo quarto, nonostante i nostri tentativi di recupero, le basse percentuali al tiro continuano a farsi sentire con i ferri che sembrano davvero ostili.

Nell’ultimo quarto la situazione non migliora:

Forlimpopoli allunga ulteriormente, chiudendo la partita con un vantaggio di 19 punti.

Le difficoltà realizzative e le disattenzioni difensive sui contropiedi restano note dolenti di questa gara.

La testa è già alla prossima sfida, ci vedrà impegnati venerdì contro Cattolica, in una partita fondamentale per la gerarchia della classifica!

PARZIALI

5-11| 7-9|11-17|13-18

TABELLINI

Maestri 11, Ravaioli 3, Conti 3, Ndiaye,

Pretolani F. NE, Lungherini, Ridolfi 2,

Pretolani M. 1, Severi 5, Tesei 9, Berti, Brunelli 2.

05 dicembre 2025
CAMPIONATO DR3: MISANO PIRATES vs CRUSERI

05 Dicembre 2025

Quinta giornata dal ritmo altissimo, con un pressing e a tutto campo fin dai primi possessi.

Il Cruseri parte un po’ contratto e fatica contro la difesa alta di Misano, perdendo diversi palloni (ben 10 solo nel primo quarto), ma resta comunque agganciato alla partita chiudendo a -2.

Nel secondo quarto i padroni di casa allungano, complice un nostro momento di poca lucidità e percentuali al tiro molto basse, scappando al + 15.

Dopo l’intervallo torniamo in campo con 12 punti da recuperare, ma ogni tentativo si ferma intorno agli 8 punti di distanza, con Misano che chiude il terzo periodo ancora avanti di 15.

L’ultimo quarto è tutta un’altra storia: il Crus si accende, difesa compatta, palloni recuperati e attacco finalmente fluido. Brunelli piazza 8 punti consecutivi, Maestri infila la tripla del -4 e la partita torna apertissima.

Purtroppo qualche disattenzione e alcune decisioni arbitrali discutibili frenano la rimonta, e la gara si chiude con una sconfitta di soli 3 punti, dopo aver lottato fino all’ultima azione.

Ora si riparte dall’energia dell’ultimo periodo al PalaCrus, dove ci aspetta una delle corazzate del campionato, Baskers Forlimpopoli.

PARZIALI

17-15 | 17-7 | 16-13 | 9-21

TABELLINI

Maestri 8, Ravaioli 2, Conti 18, Ndiaye 4,

Farolfi 2, Lungherini, Ridolfi,

Pretolani M., Severi 4, Berti 2, Brunelli 16.

10 dicembre 2025
Intervista a GABRIELE RAVAIOLI

GABRIELE RAVAIOLI

Conosciamo Gabriele Ravaioli

Continuiamo il nostro percorso di esplorazione all’interno del mondo Biancoblu.

È interessante scoprire le differenze che esistono tra i nostri allenatori. Ma ci sono anche diversi tratti in comune: uno di questi è la passione per il loro “lavoro”!

Scoprite la storia di Gabriele Ravaioli. Sebbene sia molto giovane ha già compiuto numerosi passi all’interno della palla a spicchi.

Buon divertimento!

Dalla palla da giocatore alla lavagna del coach: Gabriele, quando e dove hai mosso i primi passi nel mondo del basket, e come sei arrivato a vestire la maglia del Cruseri? Ricordi ancora la tua prima stagione in biancoblù?
Ho iniziato a giocare a basket quando avevo 7 anni, grazie a mio fratello che lo praticava già al Cruseri. Purtroppo la prima partita non me la ricordo.
Cruseri nel cuore: nei risultati delle ultime stagioni compari spesso nei tabellini della prima squadra. Qual è il momento più bello vissuto in questi anni da giocatore del Cruseri? C’è una partita che porterai sempre con te?
Un momento singolo non ce l'ho, però una delle cose più belle che mi sono capitate è reincontrare "amici avversari"…c’è un rapporto di rispetto e conoscenza che si è creato tra me ed i giocatori delle altre squadre col passare degli anni.
Allenatore in erba: nel gruppo Under 14 collabori con Giovanni Bucci ed altri allenatori, e sei considerato una risorsa su cui la Società vuole puntare per il futuro. Quando hai deciso di metterti anche dall’altra parte del campo? Cosa ti ha spinto a intraprendere questo ruolo?
A me stare con i ragazzi è sempre piaciuto tanto e ancor di più apprezzo la possibilità di poter trasmettere le mie conoscenze ad altri... Ufficialmente ho iniziato a fare il Vice Allenatore nel 2022 con Antonio, ma questa passione ce l'avevo da prima: infatti, terminate le scuole superiori, ho svolto un Erasmus in Spagna e quotidianamente andavo al campetto a giocare con dei ragazzi del posto. Quando ci riposavamo, dopo aver giocato, provavo a correggerli sotto il punto di vista tecnico e loro, essendo più giovani di me, mi ascoltavano perché mi davano autorevolezza e, con il tempo, sotto alcuni aspetti sono migliorati.
Preparazione in palestra: come organizzi una settimana tipo tra allenamenti personali e sedute con l’Under 14? Hai qualche rituale o esercizio che non può mancare per farti arrivare pronto sul parquet?
Rituali non ne ho, l'unico "trucco" che ho è accogliere ogni idea che mi viene in mente durante la giornata ed appuntarmela; poi, a fine giornata, farne un discernimento e assemblarle in modo razionale, ampliando o togliendo esercizi ed osservazioni per la collaborazione con Giovanni. Mentre, per la questione di giocatore, è facile in quanto devo seguire le direttive del mio allenatore. Tra l’altro questo percorso che ho fatto per essere allenatore mi ha fatto capire molto meglio il VERO gioco del basket e mi fa comprendere meglio cosa mi si chiede per le mie prestazioni da giocatore.
Doppio ruolo, doppie soddisfazioni: che differenza c’è – a livello mentale e fisico – tra allenare i ragazzi e scendere in campo con la Divisione Regionale 3? Riesci a “scindere” le due identità o c’è sempre un filo che le unisce?
Essendo due ruoli molto distinti non è difficile scindere questi due abiti che devo indossare. In uno c'è una prevalenza di oggettività e riflessione (allenatore), mentre nell'altro c'è una prevalenza di soggettività.
Curiosità “fuori dal parquet”: chi è Gabriele quando non indossa la divisa del Cruseri? Quali sono le tue passioni o interessi lontano dalla pallacanestro?
Nel bene o nel male io fuori dalla pallacanestro ho tanti altri hobby (volontario per aiutare i nullatenenti, catechismo a Santo Stefano, educatore per i ragazzi a San Pietro in Vincoli, faccio parte di un gruppo di organizzatori di feste a livello diocesano per Forlì) e ho un lavoro a Santo Stefano come operaio al Molino Benini.
Un legame di famiglia: sappiamo che anche tuo fratello ha giocato nelle file del Cruseri. Quanto è stato importante condividere questa esperienza con lui? Raccontaci un ricordo legato a questa complicità fraterna sul campo.
Questo rapporto che ho avuto con il Cruseri è stato grazie a lui e di questa cosa ne sono molto contento: mi ha fatto conoscere una realtà molto bella raggiungendo l'apice quando abbiamo giocato assieme, per diversi anni, nella “ex prima divisione” nella quale io, inizialmente, ero il più giovane e lui era uno che giocava da diverso tempo. Poi un'altra cosa bellissima di avere un fratello che gioca al tuo stesso Sport sono le sfide continue che si fanno al di fuori della palestra perché ti possono far migliorare anche durante l'estate
Maestri e ispirazioni: c’è un allenatore o un giocatore che ti ha particolarmente influenzato nel corso della tua crescita? Quali aspetti del suo approccio cerchi di riprodurre, sia da coach sia da atleta?
Uno degli allenatori che mi ha lasciato di più è stato Giosuè Bilardo, quando sono entrato nella Prima Divisione. Lui, non conoscendo nessuno, è ripartito da zero con tutti indipendentemente dall'età e ha ripreso cose apparentemente scontate come, ad esempio, il miglioramento della tecnica di tiro.
Formazione tecnica: quali corsi o esperienze formative stai seguendo per migliorare come allenatore? C’è un ambito su cui ti stai concentrando (preparazione fisica, psicologia dello sport, tecnica individuale, ecc.)?
Ho finito quest'anno il corso per diventare allenatore, attualmente non sto seguendo nessun corso; mi piace un sacco la tecnica individuale e ogni volta che vedo partite nei vari social che mi interessano me le salvo per studiarmele e accresce la mia conoscenza.
Passare il testimone: cosa cerchi di trasmettere ai tuoi ragazzi dell’Under 14? C’è un valore (disciplina, divertimento, spirito di squadra) che reputi imprescindibile?
Secondo me c'è un valore che non può essere dimenticato in nessun ambito della vita ed è il rispetto per gli altri. Ma non può essere l'unico punto. A mio parere devono anche esserci divertimento, crescita e rispetto sia degli avversari che dei compagni.
Mantenersi in forma: con allenamenti, partite e impegni lavorativi/studenteschi, come gestisci il recupero fisico e mentale? Hai un metodo particolare per ricaricarti prima delle gare?
Ho la grande fortuna che entrare in palestra, a me, toglie qualsiasi tipo di stress, mentre il recupero fisico è un po' più complicato in quanto ci vuole semplicemente del tempo e del riposo.
Il ruolo di “veterano” nella DR3: anche se sei giovane, la tua presenza costante in prima squadrati rende uno dei punti di riferimento dello spogliatoio. Come vivi questa responsabilità e che rapporto hai con i compagni più esperti e i nuovi arrivati?
Con tranquillità e serenità. Stando molto a contatto con i giovani; tendo ad essere abbastanza empatico verso gli altri ed a capire il carattere delle persone, in modo tale da rapportarmi in modo differente con ognuno di loro.
Sguardo sul futuro: quali sono i tuoi obiettivi a medio termine, sia dal punto di vista personale (come giocatore o allenatore) sia per il Cruseri? Immagini il club crescere ancora, magari con qualche progetto o categoria nuova?
La mia passione per il basket non mi farà abbandonare sicuramente a breve questa strada che ho iniziato.
Per il Cruseri so che c'è stato, per alcune annate, un leggero calo di iscrizioni ma sto vedendo che dal basso (minibasket) c'è nuovamente una grande spinta e sicuramente, con i giusti allenatori e l'aiuto dei genitori (in quanto saranno ragazzi ancora per un bel po'), il Cruseri può e dovrebbe puntare a crescere in futuro in tutte le categorie.
30 novembre 2025
Campionato AQUILOTTI GriFO Valsanterno - CRUSERI

GriFo Valsanterno-Cruseri 10-14

Domenica 30 novembre, i nostri aquilotti big hanno giocato contro Grifo Valsanterno fornendo davvero una grande prova!

I primi due tempi siamo partiti un po’ contratti, senza prendere bene posizione, ma da lì in poi è arrivata una bellissima reazione: abbiamo vinto 4 tempi su 6, portando a casa il match 14–10.

Da segnalare anche il risultato del quinto tempo, dove abbiamo fatto un super parziale 16–4!

Nonostante fossimo solo in 7, i ragazzi hanno lottato su ogni pallone, giocando quasi 3 o 4 tempi a testa e riuscendo comunque a rimanere concentrati e determinati fino alla fine.

Cuore, impegno e gioco di squadra!
28 novembre 2025
CAMPIONATO DR3 CRUSERI VS SAVIGNANO

28 Novembre 2025

Partita intensa nella prima trasferta stagionale contro Savignano.

L’inizio non è dei migliori: commettiamo qualche ingenuità difensiva di troppo e concediamo due o tre canestri facili che ci portano subito sotto di 10 punti.

Nel secondo quarto però cambia l’atteggiamento: la squadra difende con più attenzione per tutta la frazione e, grazie a una zona negli ultimi minuti e ai punti di Conti, riusciamo a ricucire lo strappo e a tornare in perfetta parità all’intervallo.

Nel terzo quarto ripartiamo con l’intensità giusta, continuiamo sulla scia positiva e passiamo meritatamente in vantaggio.

Il quarto periodo inizia con qualche difficoltà:

Savignano si riavvicina, complice qualche errore evitabile, ma riusciamo a tenere il controllo del match.

Nel finale serve sangue freddo e lo troviamo: arrivano otto tiri liberi consecutivi realizzati (6 di Conti e 2 di Maestri) che ci permettono di portarci a casa la partita, nonostante il brivido dell’ultima tripla concessa.

Prima vittoria fuori casa, importantissima per il morale e per la crescita del gruppo.

PARZIALI

20-15 | 10-15 | 8-13 | 16-17

TABELLINI

Maestri 8, Ravaioli 8, Conti 29, Ndiaye,

Farolfi 2, Ridolfi 5, Lungherini 2,

Severi 3, Tesei 9, Berti, Brunelli.

26 novembre 2025
Campionati UNDER 14: CRUSERI vs BASKERS FORLIMPOPOLI

BUSKERS FORLIMPOPOLI-CRUSERI 22-92
(1Q.3-13) (2Q.12-37)(3Q.16-75)

Ottimo esordio per gli under 13-14 dei Cruseri nella prima partita del TORNEO PARALLELO 2025- 2026.
La formazione allenata dal duo BUCCI-RAVAIOLI non ha avuto molti problemi per battere la formazione dell’ex coach CECCARELLI, formazione molto più giovane della nostra.

I ragazzi bianco-blu hanno dimostrato una buonissima propensione alla difesa a tutto campo, applicando alla meglio le direttive dei suoi tecnici.

In attacco i giovani CRUS hanno sempre potuto prendere ottimi tiri e sempre ottime sono statele scelte fatte.

Non è bello fare dei nomi, ma ci preme ricordare l’ottima prova di Jonas Elia, ragazzo che da appena due settimane si è aggregato al gruppo, che ha dimostrato subito al suo debutto, l’affinità con i compagni, e un miglioramento incredibile in tutti i fondamentali di attacco e di difesa.

Chiaramente tutti hanno portato il loro “mattoncino” e molto spesso questo lo hanno fatto con responsabilità e con intelligenza, e i 92 punti fatti ne sono la testimonianza.

Da ricordare e rimarcare anche la folta rappresentanza di genitori e fratelli al seguito dei ragazzi di S. Pietro in Campiano.

Prossimo incontro previsto al pala-Crus il 10 dicembre alle ore 18,30, contro la formazione del San Carlo di Cesena.
27 novembre 2025
Campionato DR 3 Cruseri vs Junior basket Forlì

Dopo la sconfitta contro Cesena, i nostri ragazzi sono tornati in campo con una determinazione rinnovata.

La partita contro Junior Basket Forli è stata una vera battaglia, con un equilibrio nel corso dei quarti ma che ha permesso agli ospiti di ottenere sempre più vantaggio dopo ogni periodo.

Nonostante l’impegno, Forlì ha avuto la meglio, complici alcuni errori nei tiri semplici e qualche difficoltà difensiva sotto canestro, chiudendo la partita con un netto +22.

Ma i nostri ragazzi hanno dimostrato grinta e voglia di lottare fino all’ultimo secondo.
E ora, la mente è già rivolta alla prossima sfida: la quarta giornata ci vedrà affrontare Savignano in trasferta, la nostra prima partita fuori casa. Pronti a ripartire con ancora più carica!

PARZIALI:

13-18 | 9-16 | 13-18 | 7-12

TABELLINI:

Maestri, Ravaioli 8, Conti 9, Ndiaye, Farolfi 2,
Pretolani F. N.E., Ridolfi 6, Pretolani M. N.E,
Severi 10, Tesei 7, Berti 3, Brunelli.
24 novembre 2025
Intervista a GAIA ALESSANDRI

GAIA ALESSANDRI

Conosciamo Gaia Alessandri

Continuiamo con il nostro percorso nella scoperta dello staff tecnico del Cruseri.
Un gruppo composto da profili molto diversi, per età, per esperienza, per genere, per atteggiamento.
E questo aspetto è vincente perché vuol dire che la proposta della nostra società è varia e di valore.

Buona lettura. Gaia ci mostra una prospettiva molto frizzante!

Dalla palla in mano alla lavagnetta: ci racconti quando è scoppiata la tua passione per la pallacanestro? Hai iniziato come giocatrice e poi sei diventata allenatrice… com’è stato questo passaggio?
Ho iniziato a giocare a pallacanestro all’età di 7 anni, proprio al Cruseri, nella piccola e rimbombante palestra di San Pietro in Campiano. La squadra era mista e penso sia stata proprio la competizione e la voglia di dimostrare che fossi brava “quanto i maschi” a farmi appassionare a questo sport. Con il tempo ho dovuto abbandonare la squadra maschile e inserirmi in una femminile. Dopo aver giocato qualche anno alla Libertas Forlì ho deciso di spostarmi al Ravenna, l’attuale Capra Team. Ma purtroppo sul campo non è sempre tutto rosa e fiori e dopo un intervento di ricostruzione di un legamento di una caviglia e vari infortuni ho deciso di avvicinarmi al mondo dell’insegnamento. Ero sovrastata dalla paura di farmi male e di stare in campo. Perciò mi sono detta: “Se la passione per me non basta più, è forse arrivato il momento di trasmetterla”
Cosa ti ha portato al Cruseri? Quando hai iniziato a collaborare con la società e cosa ti ha colpito di più di questo ambiente?
Ho iniziato a maggio 2023, affiancando un altro allenatore, Alberto. Il Cruseri ha subito visto in me la possibilità di crescita e mi ha spinta a partecipare al corso per diventare a tutti gli effetti un’istruttrice Minibasket. Ma chiaramente voleva qualcosa in cambio: mi volevano da loro! Stare al Cruseri per me è come stare in famiglia, un’ambiente che conoscevo come giocatrice e di cui sono contenta di far parte da allenatrice.
“Gaia al timone degli Aquilotti”: Giovanni Bucci, nel presentare il lavoro con te, ha detto che sei tu l’allenatrice degli Aquilotti mentre lui fa da tutor. Cosa significa per te questa fiducia e come vivi il ruolo di “capitano” di un gruppo così giovane?
Sono ormai due anni che seguo questo gruppo e non potrei essere più contenta! Vederli crescere, sportivamente parlando, è per me una grande soddisfazione. Sono molto contenta di avere al mio fianco Giovanni Bucci, un allenatore fantastico che ha avuto l’occasione di allenare anche me anni fa. Lui mi permette di sperimentare e di darmi consigli quando serve. Allenare per me significa mettermi in gioco, è per me un’occasione di crescita; personale e lavorativa.
Minibasket, tra gioco e crescita: che cosa ami di più del lavorare con bimbi e bimbe così piccoli? C’è un aspetto che ti sorprende ogni volta?
La cosa che amo di più del lavorare con i bambini è che sono estremamente divertenti. Mi fanno ridere.

Capita spesso di essere inondati dallo stress accumulato dalla giornata, stanchezza, mille pensieri, ma quando entro in palestra so che ci sarà qualcuno pronto a farmi ridere. Non sanno di avere questo effetto su di me, ma la loro imprevedibilità mi sorprende ogni volta. I bambini sono divertenti, anche inconsapevolmente. Quando entro in palestra, grazie ai bambini, riesco lasciarmi alle spalle tutto quello che è successo nella mia giornata, dimenticandomi di tutto.

La cosa che mi piace dello stare con i bambini è proprio questa: mi fanno uscire con il sorriso!
Un aneddoto da ricordare: c’è un episodio divertente o emozionante avvenuto durante una partita o un allenamento degli Aquilotti che ti va di condividere? Quei momenti in cui i bambini ti fanno ridere o ti commuovono sono spesso indimenticabili!
Come dicevo prima i bambini sono imprevedibili! Alcuni incidenti successi in passato posso considerarli divertenti solo ora, come si sa le disavventure diventano esilaranti solo a posteriori. Ma non so se tutti i genitori siano disposti ad ascoltare!
Ovviamente si scherza!
Cosa ti distingue? Se dovessi descriverti come allenatrice con tre aggettivi, quali sceglieresti? In cosa credi di essere diversa dagli altri o altre coach?
Esigente, perché credo che anche con i più piccoli sia importante trasmettere impegno e attenzione; Coinvolgente, perché cerco di creare un clima positivo e di squadra; Energica, perché metto tutta me stessa in ogni allenamento.

Onestamente non cedo di essere “diversa” in senso speciale: penso che tutti gli allenatori cerchino di dare il massimo per i loro ragazzi. Quello che posso dire è che, nonostante io sia molto giovane, cerco sempre di imparare, migliorare e trasmettere entusiasmo. Forse è questo che mi rappresenta: la voglia di crescere insieme ai miei piccoli giocatori.
Valori in campo e fuori: al Cruseri si parla spesso di fiducia, divertimento e spirito di gruppo. Quali valori vorresti trasmettere ai tuoi giovani atleti e perché?
Fiducia, divertimento, spirito di squadra sono certamente base dei miei valori, che cerco di incrementare anche con la grinta e la voglia di imparare, ma un’altra cosa a cui tengo particolarmente e che cerco di trasmettere ai miei piccoli atleti è l’educazione.

Spesso dico ai bambini che ciò che mi interessa davvero non è che loro riescano a fare o meno canestro o che loro sappiano fare perfettamente un terzo tempo. A me interessa che loro sappiano come comportarsi. Ci tengo che chiedano scusa quando fanno un fallo, ci tengo al silenzio quando spiego un esercizio, mi soffermo su come si comportano l’uno con l’atro. L’educazione è alla base non solo del nostro sport, ma è alla base della vita.
Idee in cantiere: se avessi carta bianca per proporre un progetto o un’attività nuova per il minibasket, cosa ti piacerebbe introdurre? Può essere un torneo, una giornata a tema… libera la fantasia!
Le idee in una società non sono mai abbastanza, soprattutto quando si ha l’obiettivo di far divertire i bambini. Abbiamo da poco iniziato il campionato Aquilotti Big, che ci riserva ben 14 partite da portare a termine entro la fine di aprile. Dopo questa avventura vorrei organizzare qualche bel torneo e come rito di fine anno è sempre ben voluta la famigerata partita “Genitori contro Figli”.

A breve vorrei far partecipare i miei Aquilotti alla visione delle partite della nostra prima squadra. Spesso loro giocano il Giovedì e sarebbe bello permettere ai miei piccoli atleti di guardare una partita dei così detti “Grandi”, così da aumentare la nostra tifoseria e far sì che loro vedano un po’ di “vero basket”. Il tutto però va fatto in stile Crus, quindi proporrei una bella pizzata o piadinata dopo il nostro allenamento del giovedì, in attesa dell’inizio della partita della prima squadra.
Allenare e (forse) giocare: riesci ancora a ritagliare del tempo per scendere in campo come giocatrice o per altre passioni? Come concili gli impegni in palestra con gli studi o il lavoro?
Riuscire a far combaciare tutti gli impegni non è mai facile, non lo è per nessuno. Arrivare a fare tutto è sempre una scommessa e a volte mi ritrovo sommersa dalle cose da fare e dagli orari, che mi stanno sempre un po’ stretti. Con l’inizio dell’università sto ancora cercando di capire come destreggiarmi in mezzo a tutti questi impegni: lo studio, le ore perse in treno, l’organizzazione degli allenamenti…

Mille cose da fare, ma credo di funzionare meglio quando sono sotto pressione, è un po’ il mio super potere! Ma nonostante tutti questi impegni i bambini stanno risvegliando in me la voglia di tornare in campo. Ancora non posso dire di essere tornata a giocare, la ripresa, soprattutto dopo infortuni gravi e tanto tempo ferma, non è mai veloce. Ma chissà, forse presto potrete venire a vedermi giocare!
Un team di allenatori affiatato: com’è il tuo rapporto con gli altri coach del Cruseri, da Giovanni Bucci ad Antonio Bendandi? C’è uno scambio continuo di idee o un insegnamento particolare che senti di aver ricevuto (o dato)?
Conosco sia Antonio che Giovanni da anni. Antonio fu il mio primo allenatore quando iniziai a giocare a basket nel Cruseri, è sempre una persona molto disponibile, pronta ad aiutarti a risolvere qualsiasi problema tu possa presentargli. Giovanni ed io ci siamo incontrati quando giocavo a Forlì e ha risollevato la squadra in cui giocavo. Ha tanti anni di esperienza lavorativa nel mondo del basket e spesso mi aiuta a creare gli allenamenti più semplici. Io rifletto molto sugli esercizi che ci sono da fare, e lui, con poco e niente, riesce a rivoltarli creando sempre nuove versioni utili per l’insegnamento. Giovanni vede piccolezze che io ancora non noto e mi fornisce sempre nuovi spunti e idee.

Ma il nostro team è formato anche da altri fantastici allenatori: Camilla e Simona (pulcini) che svolgono il loro lavoro al meglio, coinvolgendo i più piccoli, e Gabriele (U14) sempre disponibile e pronto ad aiutare me e Giovanni in caso di difficoltà.
Una figura di riferimento: se potessi fare una chiacchierata con qualsiasi allenatore o giocatore di basket, passato o presente, per “rubare” qualche segreto, chi sceglieresti e perché?
Non penso di dover guardare al passato, piuttosto preferirei parlare con i bambini del futuro. Mi piacerebbe ricevere un feedback del lavoro che sto facendo oggi dai bambini di domani.
Cruseri in una parola: concludiamo con un gioco: scegli una parola o una breve frase che per te racchiuda l’essenza del Cruseri e l’emozione che provi quando entri in palestra con i tuoi Aquilotti.
Casa.

Il Cruseri per me è sempre stato questo. Sono cresciuta su quella piastra che getta le basi del PalaCrus, tra una festa dei brutti e l’altra, festeggiando con le pizzate di Natale, quando Babbo Natale era Antonio e non ero io a distribuire le pizze.

Quando entro in palestra mi sento a casa ed è questo che cerco di trasmettere ai miei bambini e alle loro famiglie: quello che si può creare con lo sport non è solo una coppa o una vittoria, ma anche una grande famiglia.
15 Novembre 2025
Intitolazione a Bruno Brunelli del Centro Sportivo di S.P.in Campiano
15 novembre 2025
Intitolazione a Bruno Brunelli del Centro Sportivo di S.P.in Campiano
12 novembre 2025
CAMPIONATO DR 3. CRUSERI vs PALLACANESTRO CESENA 2.0
Secondo incontro di campionato decisamente diverso rispetto al primo.

Partenza lenta, con i primi minuti bloccati fino al canestro di Ridolfi che apre finalmente la gara.

L’incontro si rivela subito molto fisico, con un arbitraggio scorrevole e tanti contatti. Fatichiamo a trovare continuità al tiro e subiamo la loro intensità difensiva, chiudendo il primo quarto a -3.

Nel secondo periodo la partita prende una direzione chiara: ci manca grinta nei momenti chiave e Cesena ne approfitta, spingendo il ritmo e piazzando un parziale che indirizza la sfida.

L’intervallo ci rimette in carreggiata: torniamo in campo più aggressivi, ricuciamo fino al -6, ma non basta per riaprire davvero il match. La poca lucidità e la mancanza di energia nei possessi decisivi permettono a Cesena di mettere la partita in ghiaccio già nella seconda metà del terzo quarto, copione che si trascina fino alla sirena finale.

Testa subito a giovedì, quando al PalaCrus ci aspetta un’altra sfida tosta contro AICS Junior.

Si riparte da qui, con voglia di reagire e di fare un passo in più.

PARZIALI:

14-17 | 10-17 | 11-18 | 9-7

TABELLINI:

Maestri 1, Adamache, Ravaioli 4, Conti 19,
Severi 2, Farolfi, Ridolfi 6, Pretolani M. 5,
Tesei 7, Pretolani F., Berti, Brunelli.
11 novembre 2025
CAMPIONATO AQUILOTTI CRUSERI vs CAOSSI
Cruseri 11–13 Caossi

Partita super combattuta fin dall’inizio!

Il primo tempo è stato un po’ difficile, ma nel secondo i ragazzi hanno reagito alla grande, portando a casa un bel pareggio.

Il terzo tempo è sfuggito negli ultimi minuti, anche se per i primi quattro il risultato era ancora 0–0.
Nel quarto tempo arriva la nostra gioia: vittoria grazie al tiro libero di Agnoletti!
Quinto tempo combattuto ma perso, mentre l’ultimo lo portiamo a casa in modo esemplare!
In totale: 3 tempi vinti da loro, 2 da noi e 1 pareggiato.

Una gara davvero bella, giocata alla pari, con tantissima grinta e spirito di squadra. Bravissimi tutti!

Prossimo impegno - Domenica 30/11 vs Grifo Valsanterno
07 novembre 2025
Campionato DR 3 : CRUSERI VS AICS BASKET FORLI
Vittoria con brivido, come piace a noi.
Prima partita per il Crus, si gioca in casa, si gioca contro l'Aics Forli. Si vede qualche faccia nuova, già nel quintetto iniziale, magari qualcuno si chiede se questi siano ragazzi timidi? ASSOLUTAMENTE NO, partenza razzo, BAAANG, tripla di Jack al primo pallone toccato e due bombe di Filo Pretolani ci portano immediatamente a un 11 a zero e nel corso del secondo quarto tocchiamo anche un massimo vantaggio di + 16. Purtroppo si continua a giocare, la partita non finisce all'intervallo ed entrambe le squadre si ricordano che alla fine questa è una DR3 e quindi difesa forte e tanti ferri presi. La partita si fa sempre più spezzata, complice i tanti fischi, si arriva all'ultimo quarto sul punteggio che vede il Crus avanti di qualche punto ma ancora con tutto in gioco, ci pensa Teo Conti a 1 minuto dalla fine a scavare il solco definitivo per portare il Crus avanti di due possessi e mettere la parola fine al match.

Il crus vince 68-61.

PARZIALI:

21-8 | 18-23 | 16-13 | 13-17

TABELLINI:

Maestri 9, Adamache 6, Ravaioli 4, Conti 14
Severi 5, Farolfi, Ridolfi 4, Pretolani M. 5,
Tesei 9, Pretolani F. 9, Berti, Brunelli 3.
03 novembre 2025
Intervista a GIOVANNI BUCCI

GIOVANNI BUCCI

Conosciamo Giovanni Bucci (di Andrea Pezzi)

Cari amici del Cruseri, dopo l’intervista ad Antonio Bendandi del mese scorso, continuiamo il nostro cammino all’interno dell’organizzazione biancoblu. Vogliamo, man mano, conoscere le persone che gestiscono le nostre squadre e si occupano della loro maturazione sportiva e personale. Ascoltiamo Giovanni Bucci. Troverete nelle sue risposte i suoi pensieri e le sue parole chiave (una su tutte: GRUPPO). Buona lettura!

Giovanni, benvenuto al CRUSERI! Come è nata l’opportunità di entrare a collaborare con la società?
Ho da anni un'amicizia con un dirigente della società Cruseri, in quanto avevo allenato la figlia e conosceva il mio modo di stare nel gruppo e II mio modo di condurre la gestione di un gruppo giovanile. Sono almeno 4 anni che mi ripete "devi venire da noi" e, dopo 4 anni di "corteggiamento" sportivo - forse per sfinimento - nell'estate scorsa ho deciso di abbracciare il progetto Crus. Fin da subito mi hanno impressionato le riunioni su riunioni, e mi hanno fatto capire che non ero solo un allenatore di passaggio ma una persona funzionale al percorso che mi veniva proposto, ed ho accettato il ruolo che la società mi ha offerto.
Raccontaci un po’ di te: qual è il tuo percorso nel basket fino ad oggi?
La Pallacanestro è stata sempre importantissima nella mia vita. Dai 12 ai 19 anni come giocatore; poi mi è stata fatta una proposta di entrare nello staff della società di Pallacanestro di serie A1 di Cesena femminile con il ruolo di statistico e da lì poi non ho più smesso.
Hai avuto esperienze precedenti con squadre giovanili? Se sì, quali ricordi o lezioni porti con te?
Il mio curriculum di basket parla di ricordi indelebili e inossidabili e parla di 1 coppa campioni vinta, 1 campionato vinto di A1, di una coppa Ronchetti vinta, di almeno 10 campionati nazionali giovanili vinti e tantissimo di più.......e forse dimentico qualcosa. Devo dire subito che, per come la vedo io, sono state le atlete e gli atleti che hanno vinto i campionati; noi allenatori e dirigenti abbiamo avuto il ruolo di mettere le squadre a loro agio, e di prepararle nel miglior modo possibile alle grandi sfide che la Pallacanestro di vertice ti porta ad affrontare: i campionati e le singole partite le vincono i giocatori…di questo ne sono straconvinto
Sul presente e il lavoro al CRUSERI
Alleni il gruppo Under 14 e collabori con Gaia per gli Aquilotti ed Esordienti: com’è organizzata la tua settimana tipo in palestra?
Una delle cose che mi hanno fatto dire sì al progetto Crus, è stata quella di dover formare un gruppo di allenatori, per fare in modo che nei prossimi anni la società possa avere allenatori validi, di prospettiva e del territorio.
I miei collaboratori Gabriele, Gaia (mia ex giocatrice), Camilla e Simona sono una risorsa e una base solidissima su cui la società vuole affidarsi nei prossimi anni, e io devo dire che ho trovato uno staff già molto preparato, che vuole migliorare ogni giorno e carpire ogni mio “segreto". In più alleno -come tu hai detto - insieme a Gabriele gli Under 14, un buon gruppo; non con numeri alti, ma sono ragazzi che vogliono migliorare e assolutamente vogliono divertirsi…perché non dobbiamo mai dimenticare che, a questa età, i ragazzi per prima cosa bisogna farli divertire e farli venire in palestra con questa proposta, poi il resto viene da sé. Qui apro una parentesi: per mio gruppo (dei nati nel 2011-2012-2013) così come per ragazzi/e e bimbi/e delle altre annate abbiamo voglia di crescere. Anche se la pallacanestro vi piace solo vederla in tv, e sapete appena prendere il pallone in mano o poco più…fatevi vedere in palestra e vi spingeremo in un mondo sportivo fantastico!!!
Io sono in palestra dal lunedì al venerdì: tutto per riuscire a creare un vero sistemi di atleti e di allenatori.
Qual è stata la tua prima impressione sui ragazzi dell’U14?
Sono molto coesi e uniti. Ci sono, onestamente, individualità importanti, ragazzi che sanno stare in palestra e giocare a basket. Penso di essere subito entrato nelle loro teste e, perché no? nel loro cuore..........spero non solo come allenatore ma come il loro fratello maggiore.
Che tipo di allenatore ti consideri?
Penso di essere (e vorrei essere) per loro come già detto in fratello maggiore, anche perché come allenatore mi sento e sono un gran motivatore. Solo se mi considerano "uno di famiglia" posso entrare in sintonia con loro a 360 gradi., Allenatore, giocatori e squadra, non si è solo in palestra per 3 ore settimanali, ma si è allenatori (educatori), giocatori (educandi) e squadra (famiglia) tutta la giornata; il mio concetto è far trascorrere del tempo con chi stanno bene, come in una famiglia.
Quali sono gli obiettivi principali che ti sei dato per questa stagione con l’U14?
Il mio progetto per questa stagione sportiva era quello di formare un gruppo numericamente importante e di spessore a livello di volontà e di abnegazione all'allenamento.
Purtroppo, per il “gruppo numeroso”, i numeri – al momento - sono in po’ penalizzanti; in quanto a volontà e abnegazione, ho trovato ragazzi che mi seguono, che hanno voglia di migliorarsi, e che si affidano a me. Il tutto va contestualizzato al loro essere tredicenni con voglia di divertirsi. Sto insegnando loro che ci si diverte anche sudando e facendo sacrifici affidandosi a me e ai miei collaboratori.
Come stai vivendo invece l’esperienza con i più piccoli insieme a Gaia?
Con Gaia, invece, alleniamo gli Aquilotti; le dico sempre che lei è l'allenatore e io Sono il suo collaboratore. È importante, per me, dare spazio ai nuovi allenatori che vogliono emergere e imparare. Io sono al suo fianco come un vero tutor, lasciandola lavorare sempre con molta libertà, per poi - eventualmente - inserire dei nuovi concetti e dei nuovi input.
Questo gruppo è, numericamente, molto importante e - se devo dire la verità - vedo in alcuni di loro la giusta "fame" per emergere.
Filosofia e metodo di lavor
C’è un allenatore o una filosofia di gioco a cui ti ispiri particolarmente?
La mia filosofia di allenamento mette al centro la FIDUCIA.
Per donarsi chiedo sempre ai ragazzi e ai genitori di fidarsi di me, di ascoltare quello che gli viene proposto, anche se molte volte a loro può sfuggire il motivo. Fidarsi: i ragazzi e le loro famiglie devono capire che chi prende i loro figli in palestra, vuole fare DIVERTIRE i ragazzi, vuole MIGLIORARE la loro capacità aerobica e anaerobica e vuole fare SQUADRA (così come FAMIGLIA nel concetto già espresso in precedenza). Anche a me piace che la difesa sia il vero punto di partenza, ma difesa fatta di attenzione, osservazione e capacità reattiva di leggere in anticipo quello che può succedere.
Quanto contano secondo te i valori educativi nello sport giovanile, accanto alla tecnica?
Il valore educativo, chiaramente, è al centro del rapporto allenatore-squadra. Spesso io dico che noi siamo educatori e non allenatori: di questa cosa ne sono convinto. Dico sempre la verità anche quando è scomoda ai miei ragazzi, perché penso che la sincerità sia al centro di tutti i rapporti tra le persone.
C’è un episodio o un insegnamento del tuo percorso che cerchi di trasmettere ai ragazzi?
Nel mio modo di allenare non ci sono modelli o situazioni che porto a conoscenza e ad emulazione ai ragazzi.
Sono contento che ogni ragazzo abbia la sua storia, la sua famiglia e la sua vita.
So assolutamente che non tutti i ragazzi che alleno faranno i giocatori di Pallacanestro da grandi, e io li tratto proprio così, come persone che sono ad un bivio: si passa del tempo assieme per fare sport, poi si prova a migliorarsi quotidianamente per provare a progredire. Ogni ragazzo deve dare il meglio di sé e poi.........
Visione, aspettative e squadra
Come immagini il tuo percorso all’interno del CRUSERI?
Onestamente non so quale possa essere il mio posto e il mio spazio all'interno della famiglia Cruseri.
Questo per un semplice motivo che adotto in ogni mia scelta professionale. Non amo rimanere nella stessa società per molto tempo: preferisco organizzare, allenare, far crescere giocatori e staff; poi lasciar camminare tutti con le proprie gambe e con le proprie idee. Qui devo ammettere che il gruppo allenatori, dal minibasket all’Under14 sono allenatori che hanno spessore, carattere e possono già da subito gestire un gruppo in autonomia.
Come ti trovi con lo staff tecnico e con Antonio Bendandi?
Con gli allenatori mi trovo molto bene, vado a vedere tutti i giorni gli allenamenti di tutti i gruppi, perché sono convinto che solo da uno sguardo e un'attenzione giornaliera si può entrare nelle dinamiche, nel pensiero e capire il modo di gestire la squadra da parte dei miei collaboratori. Con Antonio - che conosco da anni - c'è massimo rispetto reciproco e ci sentiamo molto spesso per coordinare e per incontrarci e confrontarci sull'andamento dello staff. Al Cruseri sono veramente fortunati ad avere Antonio, Gabriele, Gaia, Camilla e Simona nel proprio organico..
Sono tutte indistintamente persone ben inquadrate, preparate. Davvero un bel gruppo!
Fuori dal campo, chi è Giovanni Bucci?
Fuori dal campo Giovanni è una persona semplice, responsabile acquisti di una importante azienda agricola del territorio.
Amo stare con le mie nipoti (Giada e Laura) anche se non ci riesco spesso. Il tempo libero lo offro tutto alla Pallacanestro sia ai Cruseri sia ad un'altra società femminile senior di Cesena.
Insomma, il basket è al centro delle mie giornate, è parte importante e fondamentale di tutti i miei pensieri giornalieri, ed è questo quello che voglio trasmettere.
La passione per questo sport, unico sport che per giocare........GUARDA IN ALTO!
17 ottobre 2025
Partita amichevole minibasket Cruseri vs Basket Ravenna
Martedì 17 ottobre, al Palacrus di San Pietro in Campiano, il nostro gruppo minibasket "Aquilotti", ha vissuto una splendida giornata di sport sfidando in amichevole gli amici del Basket Ravenna.
Questi momenti ci ricordano quanto lo sport sia prima di tutto condivisione e amicizia.
26 settembre 2025
Intervista ad ANTONIO BENDANDI

ANTONIO BENDANDI

TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO! (di A. Pezzi)

Venerdì 26 settembre, al Centro Sportivo, si è svolta l’assemblea annuale dei Soci del Cruseri. Consiglieri e soci si sono ritrovati e hanno analizzato la stagione sportiva 2024-2025, tracciando bilanci sportivi, economici e strategici.
È stata una stagione davvero unica e sfidante: la prima in cui il Cruseri ha potuto disporre della tensostruttura per allenamenti e partite. Ora è appena iniziata la stagione sportiva 2025-2026 e, facendo tesoro di quanto appreso nei mesi scorsi, il Cruseri si sta assestando per raggiungere le condizioni di regime. Nulla è mai semplice e lineare, e solo chi ha passione e forza di volontà riesce a mantenere la barra dritta e portare avanti idee, progetti e iniziative!
Tra i tanti “eroi” che fanno parte dell’organigramma biancoblù, a valle di questa assemblea vogliamo iniziare un giro di interviste con Antonio, Direttore Sportivo che rappresenta parte integrante della storia del Cruseri.

Ci conosciamo da una vita. Ma, per chi si è avvicinato al mondo Cruseri da poco. Parlaci della tua carriera in biancoblu. Quando e come è iniziata la tua avventura nel mondo CRUSERI?

Mi sono avvicinato al Cruseri nel 1997, quando mi trasferii a San Pietro in Vincoli. Mi parlarono di un certo Brunelli, che gestiva un centro sportivo a San Pietro in Campiano. Fu così che iniziò la mia nuova avventura. All’epoca l’allenatore era Luca Ceccarini, che mi mise subito in squadra. Dopo poche partite, però, mi ruppi i legamenti del crociato e dovetti appendere le scarpe al chiodo. Nonostante tutto, non riuscivo a pensare di abbandonare la mia grande passione per il basket, così decisi di intraprendere la strada da allenatore.

Guardando ai tuoi anni da allenatore e dirigente, quali sono i momenti sportivi che ricordi con maggiore orgoglio?
Tra i tanti momenti sportivi, quelli che ricordo con maggiore orgoglio sono sicuramente i dieci anni da capo allenatore della prima squadra. Sono stati anni intensi, in cui ci siamo divertiti e siamo cresciuti insieme, arrivando anche a disputare una finale per la promozione, persa solo per pochi punti. Ancora oggi, a distanza di vent’anni (il periodo preciso lo ricordi meglio tu!), provo una grande emozione quando incontro per strada i miei ‘ragazzi’, che continuano a salutarmi chiamandomi Coach.

Quali sono stati i giocatori o le generazioni di atleti che secondo te hanno lasciato un segno indelebile nella storia della società?
Sicuramente i ragazzi della prima squadra negli anni d’oro, citati nella risposta precedente, perché stavamo per raggiungere un traguardo storico per la società.

Com’è cambiato il modo di allenare rispetto agli inizi della tua carriera?
Una grande differenza che noto rispetto all’inizio della mia carriera da allenatore riguarda proprio l’approccio all’insegnamento. All’epoca, durante i corsi, ci insegnavano a lasciare i ragazzi liberi di ‘giocare’, per permettere loro di tirare fuori carattere e personalità, senza l’obbligo di seguire schemi fissi. Oggi invece è l’opposto: già nel minibasket ci sono ruoli ben definiti che ognuno deve rispettare, così come schemi di gioco precisi. Un altro cambiamento riguarda le priorità: adesso la difesa è quasi più importante dell’attacco. Lo vedo bene anche con mio figlio: ci si concentra molto sul come fermare l’avversario e solo dopo si pensa a come attaccare.

Quali valori ritieni imprescindibili per chi fa parte della famiglia CRUSERI, sia sul campo che fuori?
Se penso a ciò che il basket mi ha insegnato, mi vengono in mente due parole: rispetto e impegno. Il rispetto racchiude tutto: verso i compagni di squadra, gli allenatori, gli avversari e anche i genitori che seguono questo sport. Ed è proprio con i genitori che, talvolta, possono sorgere alcuni problemi. Coi ragazzi si può recuperare; con gli adulti non è facile. L’altra parola è impegno, perché il basket è anche questo: un impegno che va onorato, con o senza la passione. È come andare dal dentista: se hai preso un appuntamento, lo rispetti. Allo stesso modo, se entri in una squadra, ci si aspetta che tu porti a termine il tuo percorso fino in fondo. Farlo significa rispettare i tuoi compagni e il tuo allenatore.

Qual è la cosa più difficile del tuo doppio ruolo di Direttore Sportivo e Allenatore e come riesci a conciliare le due responsabilità?
Il tempo. Se i giorni fossero di 36 ore sarebbe tutto più semplice.

Chi compone attualmente lo staff tecnico del CRUSERI e quali ruoli ricoprono?
Te lo chiedo per poter presentarli ufficialmente…così so già chi saranno i prossimi intervistati!
Allenatore prima squadra: Marco Sanzani
Allenatore U14: Giovanni Bucci
Allenatore aquilotti-esordienti:
Gaia Alessandri – Giovanni Bucci
Allenatore pulcini-scoiattoli: Simona Signorato – Camilla Suprani

Tuo figlio Luca sta portando avanti il suo percorso nel mondo del basket, partito dal Cruseri e approdato…dicci tu dove e raccontacelo!
Allora, da dove iniziamo... Dopo due anni a Faenza, tra Under 19 Eccellenza, Serie D e Serie B, Luca è approdato a Catania per giocare in Serie C. Per me, da allenatore ma soprattutto da genitore, non è stato facile rimanere in silenzio a guardare da fuori: avendo anch’io le mie idee di coach, più di una volta ho dovuto mordermi la lingua, perché era giusto che Luca vivesse il suo percorso in autonomia. Quanto ai suoi successi (finali under19, spareggi nazionali e debutto in serie B) inutile dirlo: per me sono un doppio orgoglio. Sta raggiungendo, passo dopo passo, quegli obiettivi che erano anche i miei sogni da giovane.

Se potessi tornare indietro e dare un consiglio al giovane Antonio che muoveva i primi passi nel CRUSERI, quale sarebbe?
Non so se rispondo esattamente alla domanda…il mio è più un rammarico. Mi dispiace non aver potuto dedicare tutto il mio tempo al Cruseri. L’ho sempre dovuto fare come un hobby, dovendolo mettere al secondo posto rispetto al lavoro.

Un grazie infinito ad Antonio che, nel mio caso, è anche un grande amico.
A tutti gli appassionati del Cruseri: con queste interviste vogliamo farci conoscere sempre di più e sempre meglio. Vale anche il contrario: inviateci i vostri commenti (via mail, nei social) e le vostre richieste. Noi continueremo con il nostro piano editoriale. Voi fatevi sentire!!!

Ciao: alla prossima puntata!

16 luglio 2025
Grazie Cecca!
GRAZIE CECCA!
Grazie Filippo!

Si chiude, almeno per ora, il percorso di Filippo Ceccarelli con il Cruseri Basket. Nella stagione 2024/2025 ha lasciato un segno profondo su tutto il nostro mondo, dai gruppi giovanili alla DR3, portando entusiasmo, metodo e tanta qualità.

Filippo non è un allenatore qualsiasi: è una persona esigente (molto!), preparatissima, travolgente. Puntuale, preciso, costante, ma anche capace di accendere la palestra con la sua energia. Con lui, i nostri ragazzi sono cresciuti davvero tanto, sia come squadra che come singoli. E questo lo vediamo, lo sentiamo, lo sappiamo.

A volte i percorsi, anche se positivi e ricchi di valore, prendono strade diverse. Succede nello sport, succede nella vita. Quel che resta è la stima, la riconoscenza e un lavoro che ha lasciato tracce evidenti.

A Filippo va un enorme grazie da parte di tutta la famiglia Cruseri. E chissà… le belle storie spesso sanno ritrovarsi.

Buona strada, Coach
Ciao DANI
CIAO DANI

Ti vogliamo ricordare così, per la passione del basket che ti spingeva a passare tutta l’estate al campetto, sei cresciuto con noi e sarai per sempre uno di noi.
Siamo profondamente addolorati per la prematura perdita di Daniel, che ha iniziato il suo percorso nel basket con il Cruseri.
Il suo ricordo resterà sempre presente nella nostra Società sportiva. A noi piace ricordarti così, in palestra, con la maglia del Crus, quando tutto era un po’ più semplice.
Ti ricorderemo sempre.
Ci stringiamo alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli vogliono bene. Ciao Dani. Ci mancherai.