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30 novembre 2025
Campionato AQUILOTTI GriFO Valsanterno - CRUSERI

GriFo Valsanterno-Cruseri 10-14

Domenica 30 novembre, i nostri aquilotti big hanno giocato contro Grifo Valsanterno fornendo davvero una grande prova!

I primi due tempi siamo partiti un po’ contratti, senza prendere bene posizione, ma da lì in poi è arrivata una bellissima reazione: abbiamo vinto 4 tempi su 6, portando a casa il match 14–10.

Da segnalare anche il risultato del quinto tempo, dove abbiamo fatto un super parziale 16–4!

Nonostante fossimo solo in 7, i ragazzi hanno lottato su ogni pallone, giocando quasi 3 o 4 tempi a testa e riuscendo comunque a rimanere concentrati e determinati fino alla fine.

Cuore, impegno e gioco di squadra!
28 novembre 2025
CAMPIONATO DR3 CRUSERI VS SAVIGNANO

28 Novembre 2025

Partita intensa nella prima trasferta stagionale contro Savignano.

L’inizio non è dei migliori: commettiamo qualche ingenuità difensiva di troppo e concediamo due o tre canestri facili che ci portano subito sotto di 10 punti.

Nel secondo quarto però cambia l’atteggiamento: la squadra difende con più attenzione per tutta la frazione e, grazie a una zona negli ultimi minuti e ai punti di Conti, riusciamo a ricucire lo strappo e a tornare in perfetta parità all’intervallo.

Nel terzo quarto ripartiamo con l’intensità giusta, continuiamo sulla scia positiva e passiamo meritatamente in vantaggio.

Il quarto periodo inizia con qualche difficoltà:

Savignano si riavvicina, complice qualche errore evitabile, ma riusciamo a tenere il controllo del match.

Nel finale serve sangue freddo e lo troviamo: arrivano otto tiri liberi consecutivi realizzati (6 di Conti e 2 di Maestri) che ci permettono di portarci a casa la partita, nonostante il brivido dell’ultima tripla concessa.

Prima vittoria fuori casa, importantissima per il morale e per la crescita del gruppo.

PARZIALI

20-15 | 10-15 | 8-13 | 16-17

TABELLINI

Maestri 8, Ravaioli 8, Conti 29, Ndiaye,

Farolfi 2, Ridolfi 5, Lungherini 2,

Severi 3, Tesei 9, Berti, Brunelli.

26 novembre 2025
Campionati UNDER 14: CRUSERI vs BASKERS FORLIMPOPOLI

BUSKERS FORLIMPOPOLI-CRUSERI 22-92
(1Q.3-13) (2Q.12-37)(3Q.16-75)

Ottimo esordio per gli under 13-14 dei Cruseri nella prima partita del TORNEO PARALLELO 2025- 2026.
La formazione allenata dal duo BUCCI-RAVAIOLI non ha avuto molti problemi per battere la formazione dell’ex coach CECCARELLI, formazione molto più giovane della nostra.

I ragazzi bianco-blu hanno dimostrato una buonissima propensione alla difesa a tutto campo, applicando alla meglio le direttive dei suoi tecnici.

In attacco i giovani CRUS hanno sempre potuto prendere ottimi tiri e sempre ottime sono statele scelte fatte.

Non è bello fare dei nomi, ma ci preme ricordare l’ottima prova di Jonas Elia, ragazzo che da appena due settimane si è aggregato al gruppo, che ha dimostrato subito al suo debutto, l’affinità con i compagni, e un miglioramento incredibile in tutti i fondamentali di attacco e di difesa.

Chiaramente tutti hanno portato il loro “mattoncino” e molto spesso questo lo hanno fatto con responsabilità e con intelligenza, e i 92 punti fatti ne sono la testimonianza.

Da ricordare e rimarcare anche la folta rappresentanza di genitori e fratelli al seguito dei ragazzi di S. Pietro in Campiano.

Prossimo incontro previsto al pala-Crus il 10 dicembre alle ore 18,30, contro la formazione del San Carlo di Cesena.
27 novembre 2025
Campionato DR 3 Cruseri vs Junior basket Forlì

Dopo la sconfitta contro Cesena, i nostri ragazzi sono tornati in campo con una determinazione rinnovata.

La partita contro Junior Basket Forli è stata una vera battaglia, con un equilibrio nel corso dei quarti ma che ha permesso agli ospiti di ottenere sempre più vantaggio dopo ogni periodo.

Nonostante l’impegno, Forlì ha avuto la meglio, complici alcuni errori nei tiri semplici e qualche difficoltà difensiva sotto canestro, chiudendo la partita con un netto +22.

Ma i nostri ragazzi hanno dimostrato grinta e voglia di lottare fino all’ultimo secondo.
E ora, la mente è già rivolta alla prossima sfida: la quarta giornata ci vedrà affrontare Savignano in trasferta, la nostra prima partita fuori casa. Pronti a ripartire con ancora più carica!

PARZIALI:

13-18 | 9-16 | 13-18 | 7-12

TABELLINI:

Maestri, Ravaioli 8, Conti 9, Ndiaye, Farolfi 2,
Pretolani F. N.E., Ridolfi 6, Pretolani M. N.E,
Severi 10, Tesei 7, Berti 3, Brunelli.
24 novembre 2025
Intervista ad GAIA ALESSANDRI

GAIA ALESSANDRI

Conosciamo Gaia Alessandri

Continuiamo con il nostro percorso nella scoperta dello staff tecnico del Cruseri.
Un gruppo composto da profili molto diversi, per età, per esperienza, per genere, per atteggiamento.
E questo aspetto è vincente perché vuol dire che la proposta della nostra società è varia e di valore.

Buona lettura. Gaia ci mostra una prospettiva molto frizzante!

Dalla palla in mano alla lavagnetta: ci racconti quando è scoppiata la tua passione per la pallacanestro? Hai iniziato come giocatrice e poi sei diventata allenatrice… com’è stato questo passaggio?
Ho iniziato a giocare a pallacanestro all’età di 7 anni, proprio al Cruseri, nella piccola e rimbombante palestra di San Pietro in Campiano. La squadra era mista e penso sia stata proprio la competizione e la voglia di dimostrare che fossi brava “quanto i maschi” a farmi appassionare a questo sport. Con il tempo ho dovuto abbandonare la squadra maschile e inserirmi in una femminile. Dopo aver giocato qualche anno alla Libertas Forlì ho deciso di spostarmi al Ravenna, l’attuale Capra Team. Ma purtroppo sul campo non è sempre tutto rosa e fiori e dopo un intervento di ricostruzione di un legamento di una caviglia e vari infortuni ho deciso di avvicinarmi al mondo dell’insegnamento. Ero sovrastata dalla paura di farmi male e di stare in campo. Perciò mi sono detta: “Se la passione per me non basta più, è forse arrivato il momento di trasmetterla”
Cosa ti ha portato al Cruseri? Quando hai iniziato a collaborare con la società e cosa ti ha colpito di più di questo ambiente?
Ho iniziato a maggio 2023, affiancando un altro allenatore, Alberto. Il Cruseri ha subito visto in me la possibilità di crescita e mi ha spinta a partecipare al corso per diventare a tutti gli effetti un’istruttrice Minibasket. Ma chiaramente voleva qualcosa in cambio: mi volevano da loro! Stare al Cruseri per me è come stare in famiglia, un’ambiente che conoscevo come giocatrice e di cui sono contenta di far parte da allenatrice.
“Gaia al timone degli Aquilotti”: Giovanni Bucci, nel presentare il lavoro con te, ha detto che sei tu l’allenatrice degli Aquilotti mentre lui fa da tutor. Cosa significa per te questa fiducia e come vivi il ruolo di “capitano” di un gruppo così giovane?
Sono ormai due anni che seguo questo gruppo e non potrei essere più contenta! Vederli crescere, sportivamente parlando, è per me una grande soddisfazione. Sono molto contenta di avere al mio fianco Giovanni Bucci, un allenatore fantastico che ha avuto l’occasione di allenare anche me anni fa. Lui mi permette di sperimentare e di darmi consigli quando serve. Allenare per me significa mettermi in gioco, è per me un’occasione di crescita; personale e lavorativa.
Minibasket, tra gioco e crescita: che cosa ami di più del lavorare con bimbi e bimbe così piccoli? C’è un aspetto che ti sorprende ogni volta?
La cosa che amo di più del lavorare con i bambini è che sono estremamente divertenti. Mi fanno ridere.

Capita spesso di essere inondati dallo stress accumulato dalla giornata, stanchezza, mille pensieri, ma quando entro in palestra so che ci sarà qualcuno pronto a farmi ridere. Non sanno di avere questo effetto su di me, ma la loro imprevedibilità mi sorprende ogni volta. I bambini sono divertenti, anche inconsapevolmente. Quando entro in palestra, grazie ai bambini, riesco lasciarmi alle spalle tutto quello che è successo nella mia giornata, dimenticandomi di tutto.

La cosa che mi piace dello stare con i bambini è proprio questa: mi fanno uscire con il sorriso!
Un aneddoto da ricordare: c’è un episodio divertente o emozionante avvenuto durante una partita o un allenamento degli Aquilotti che ti va di condividere? Quei momenti in cui i bambini ti fanno ridere o ti commuovono sono spesso indimenticabili!
Come dicevo prima i bambini sono imprevedibili! Alcuni incidenti successi in passato posso considerarli divertenti solo ora, come si sa le disavventure diventano esilaranti solo a posteriori. Ma non so se tutti i genitori siano disposti ad ascoltare!
Ovviamente si scherza!
Cosa ti distingue? Se dovessi descriverti come allenatrice con tre aggettivi, quali sceglieresti? In cosa credi di essere diversa dagli altri o altre coach?
Esigente, perché credo che anche con i più piccoli sia importante trasmettere impegno e attenzione; Coinvolgente, perché cerco di creare un clima positivo e di squadra; Energica, perché metto tutta me stessa in ogni allenamento.

Onestamente non cedo di essere “diversa” in senso speciale: penso che tutti gli allenatori cerchino di dare il massimo per i loro ragazzi. Quello che posso dire è che, nonostante io sia molto giovane, cerco sempre di imparare, migliorare e trasmettere entusiasmo. Forse è questo che mi rappresenta: la voglia di crescere insieme ai miei piccoli giocatori.
Valori in campo e fuori: al Cruseri si parla spesso di fiducia, divertimento e spirito di gruppo. Quali valori vorresti trasmettere ai tuoi giovani atleti e perché?
Fiducia, divertimento, spirito di squadra sono certamente base dei miei valori, che cerco di incrementare anche con la grinta e la voglia di imparare, ma un’altra cosa a cui tengo particolarmente e che cerco di trasmettere ai miei piccoli atleti è l’educazione.

Spesso dico ai bambini che ciò che mi interessa davvero non è che loro riescano a fare o meno canestro o che loro sappiano fare perfettamente un terzo tempo. A me interessa che loro sappiano come comportarsi. Ci tengo che chiedano scusa quando fanno un fallo, ci tengo al silenzio quando spiego un esercizio, mi soffermo su come si comportano l’uno con l’atro. L’educazione è alla base non solo del nostro sport, ma è alla base della vita.
Idee in cantiere: se avessi carta bianca per proporre un progetto o un’attività nuova per il minibasket, cosa ti piacerebbe introdurre? Può essere un torneo, una giornata a tema… libera la fantasia!
Le idee in una società non sono mai abbastanza, soprattutto quando si ha l’obiettivo di far divertire i bambini. Abbiamo da poco iniziato il campionato Aquilotti Big, che ci riserva ben 14 partite da portare a termine entro la fine di aprile. Dopo questa avventura vorrei organizzare qualche bel torneo e come rito di fine anno è sempre ben voluta la famigerata partita “Genitori contro Figli”.

A breve vorrei far partecipare i miei Aquilotti alla visione delle partite della nostra prima squadra. Spesso loro giocano il Giovedì e sarebbe bello permettere ai miei piccoli atleti di guardare una partita dei così detti “Grandi”, così da aumentare la nostra tifoseria e far sì che loro vedano un po’ di “vero basket”. Il tutto però va fatto in stile Crus, quindi proporrei una bella pizzata o piadinata dopo il nostro allenamento del giovedì, in attesa dell’inizio della partita della prima squadra.
Allenare e (forse) giocare: riesci ancora a ritagliare del tempo per scendere in campo come giocatrice o per altre passioni? Come concili gli impegni in palestra con gli studi o il lavoro?
Riuscire a far combaciare tutti gli impegni non è mai facile, non lo è per nessuno. Arrivare a fare tutto è sempre una scommessa e a volte mi ritrovo sommersa dalle cose da fare e dagli orari, che mi stanno sempre un po’ stretti. Con l’inizio dell’università sto ancora cercando di capire come destreggiarmi in mezzo a tutti questi impegni: lo studio, le ore perse in treno, l’organizzazione degli allenamenti…

Mille cose da fare, ma credo di funzionare meglio quando sono sotto pressione, è un po’ il mio super potere! Ma nonostante tutti questi impegni i bambini stanno risvegliando in me la voglia di tornare in campo. Ancora non posso dire di essere tornata a giocare, la ripresa, soprattutto dopo infortuni gravi e tanto tempo ferma, non è mai veloce. Ma chissà, forse presto potrete venire a vedermi giocare!
Un team di allenatori affiatato: com’è il tuo rapporto con gli altri coach del Cruseri, da Giovanni Bucci ad Antonio Bendandi? C’è uno scambio continuo di idee o un insegnamento particolare che senti di aver ricevuto (o dato)?
Conosco sia Antonio che Giovanni da anni. Antonio fu il mio primo allenatore quando iniziai a giocare a basket nel Cruseri, è sempre una persona molto disponibile, pronta ad aiutarti a risolvere qualsiasi problema tu possa presentargli. Giovanni ed io ci siamo incontrati quando giocavo a Forlì e ha risollevato la squadra in cui giocavo. Ha tanti anni di esperienza lavorativa nel mondo del basket e spesso mi aiuta a creare gli allenamenti più semplici. Io rifletto molto sugli esercizi che ci sono da fare, e lui, con poco e niente, riesce a rivoltarli creando sempre nuove versioni utili per l’insegnamento. Giovanni vede piccolezze che io ancora non noto e mi fornisce sempre nuovi spunti e idee.

Ma il nostro team è formato anche da altri fantastici allenatori: Camilla e Simona (pulcini) che svolgono il loro lavoro al meglio, coinvolgendo i più piccoli, e Gabriele (U14) sempre disponibile e pronto ad aiutare me e Giovanni in caso di difficoltà.
Una figura di riferimento: se potessi fare una chiacchierata con qualsiasi allenatore o giocatore di basket, passato o presente, per “rubare” qualche segreto, chi sceglieresti e perché?
Non penso di dover guardare al passato, piuttosto preferirei parlare con i bambini del futuro. Mi piacerebbe ricevere un feedback del lavoro che sto facendo oggi dai bambini di domani.
Cruseri in una parola: concludiamo con un gioco: scegli una parola o una breve frase che per te racchiuda l’essenza del Cruseri e l’emozione che provi quando entri in palestra con i tuoi Aquilotti.
Casa.

Il Cruseri per me è sempre stato questo. Sono cresciuta su quella piastra che getta le basi del PalaCrus, tra una festa dei brutti e l’altra, festeggiando con le pizzate di Natale, quando Babbo Natale era Antonio e non ero io a distribuire le pizze.

Quando entro in palestra mi sento a casa ed è questo che cerco di trasmettere ai miei bambini e alle loro famiglie: quello che si può creare con lo sport non è solo una coppa o una vittoria, ma anche una grande famiglia.
15 Novembre 2025
Intitolazione a Bruno Brunelli del Centro Sportivo di S.P.in Campiano
15 novembre 2025
Intitolazione a Bruno Brunelli del Centro Sportivo di S.P.in Campiano
12 novembre 2025
CAMPIONATO DR 3. CRUSERI vs PALLACANESTRO CESENA 2.0
Secondo incontro di campionato decisamente diverso rispetto al primo.

Partenza lenta, con i primi minuti bloccati fino al canestro di Ridolfi che apre finalmente la gara.

L’incontro si rivela subito molto fisico, con un arbitraggio scorrevole e tanti contatti. Fatichiamo a trovare continuità al tiro e subiamo la loro intensità difensiva, chiudendo il primo quarto a -3.

Nel secondo periodo la partita prende una direzione chiara: ci manca grinta nei momenti chiave e Cesena ne approfitta, spingendo il ritmo e piazzando un parziale che indirizza la sfida.

L’intervallo ci rimette in carreggiata: torniamo in campo più aggressivi, ricuciamo fino al -6, ma non basta per riaprire davvero il match. La poca lucidità e la mancanza di energia nei possessi decisivi permettono a Cesena di mettere la partita in ghiaccio già nella seconda metà del terzo quarto, copione che si trascina fino alla sirena finale.

Testa subito a giovedì, quando al PalaCrus ci aspetta un’altra sfida tosta contro AICS Junior.

Si riparte da qui, con voglia di reagire e di fare un passo in più.

PARZIALI:

14-17 | 10-17 | 11-18 | 9-7

TABELLINI:

Maestri 1, Adamache, Ravaioli 4, Conti 19,
Severi 2, Farolfi, Ridolfi 6, Pretolani M. 5,
Tesei 7, Pretolani F., Berti, Brunelli.
11 novembre 2025
CAMPIONATO AQUILOTTI CRUSERI vs CAOSSI
Cruseri 11–13 Caossi

Partita super combattuta fin dall’inizio!

Il primo tempo è stato un po’ difficile, ma nel secondo i ragazzi hanno reagito alla grande, portando a casa un bel pareggio.

Il terzo tempo è sfuggito negli ultimi minuti, anche se per i primi quattro il risultato era ancora 0–0.
Nel quarto tempo arriva la nostra gioia: vittoria grazie al tiro libero di Agnoletti!
Quinto tempo combattuto ma perso, mentre l’ultimo lo portiamo a casa in modo esemplare!
In totale: 3 tempi vinti da loro, 2 da noi e 1 pareggiato.

Una gara davvero bella, giocata alla pari, con tantissima grinta e spirito di squadra. Bravissimi tutti!

Prossimo impegno - Domenica 30/11 vs Grifo Valsanterno
07 novembre 2025
Campionato DR 3 : CRUSERI VS AICS BASKET FORLI
Vittoria con brivido, come piace a noi.
Prima partita per il Crus, si gioca in casa, si gioca contro l'Aics Forli. Si vede qualche faccia nuova, già nel quintetto iniziale, magari qualcuno si chiede se questi siano ragazzi timidi? ASSOLUTAMENTE NO, partenza razzo, BAAANG, tripla di Jack al primo pallone toccato e due bombe di Filo Pretolani ci portano immediatamente a un 11 a zero e nel corso del secondo quarto tocchiamo anche un massimo vantaggio di + 16. Purtroppo si continua a giocare, la partita non finisce all'intervallo ed entrambe le squadre si ricordano che alla fine questa è una DR3 e quindi difesa forte e tanti ferri presi. La partita si fa sempre più spezzata, complice i tanti fischi, si arriva all'ultimo quarto sul punteggio che vede il Crus avanti di qualche punto ma ancora con tutto in gioco, ci pensa Teo Conti a 1 minuto dalla fine a scavare il solco definitivo per portare il Crus avanti di due possessi e mettere la parola fine al match.

Il crus vince 68-61.

PARZIALI:

21-8 | 18-23 | 16-13 | 13-17

TABELLINI:

Maestri 9, Adamache 6, Ravaioli 4, Conti 14
Severi 5, Farolfi, Ridolfi 4, Pretolani M. 5,
Tesei 9, Pretolani F. 9, Berti, Brunelli 3.
03 novembre 2025
Intervista ad GIOVANNI BUCCI

GIOVANNI BUCCI

Conosciamo Giovanni Bucci (di Andrea Pezzi)

Cari amici del Cruseri, dopo l’intervista ad Antonio Bendandi del mese scorso, continuiamo il nostro cammino all’interno dell’organizzazione biancoblu. Vogliamo, man mano, conoscere le persone che gestiscono le nostre squadre e si occupano della loro maturazione sportiva e personale. Ascoltiamo Giovanni Bucci. Troverete nelle sue risposte i suoi pensieri e le sue parole chiave (una su tutte: GRUPPO). Buona lettura!

Giovanni, benvenuto al CRUSERI! Come è nata l’opportunità di entrare a collaborare con la società?
Ho da anni un'amicizia con un dirigente della società Cruseri, in quanto avevo allenato la figlia e conosceva il mio modo di stare nel gruppo e II mio modo di condurre la gestione di un gruppo giovanile. Sono almeno 4 anni che mi ripete "devi venire da noi" e, dopo 4 anni di "corteggiamento" sportivo - forse per sfinimento - nell'estate scorsa ho deciso di abbracciare il progetto Crus. Fin da subito mi hanno impressionato le riunioni su riunioni, e mi hanno fatto capire che non ero solo un allenatore di passaggio ma una persona funzionale al percorso che mi veniva proposto, ed ho accettato il ruolo che la società mi ha offerto.
Raccontaci un po’ di te: qual è il tuo percorso nel basket fino ad oggi?
La Pallacanestro è stata sempre importantissima nella mia vita. Dai 12 ai 19 anni come giocatore; poi mi è stata fatta una proposta di entrare nello staff della società di Pallacanestro di serie A1 di Cesena femminile con il ruolo di statistico e da lì poi non ho più smesso.
Hai avuto esperienze precedenti con squadre giovanili? Se sì, quali ricordi o lezioni porti con te?
Il mio curriculum di basket parla di ricordi indelebili e inossidabili e parla di 1 coppa campioni vinta, 1 campionato vinto di A1, di una coppa Ronchetti vinta, di almeno 10 campionati nazionali giovanili vinti e tantissimo di più.......e forse dimentico qualcosa. Devo dire subito che, per come la vedo io, sono state le atlete e gli atleti che hanno vinto i campionati; noi allenatori e dirigenti abbiamo avuto il ruolo di mettere le squadre a loro agio, e di prepararle nel miglior modo possibile alle grandi sfide che la Pallacanestro di vertice ti porta ad affrontare: i campionati e le singole partite le vincono i giocatori…di questo ne sono straconvinto
Sul presente e il lavoro al CRUSERI
Alleni il gruppo Under 14 e collabori con Gaia per gli Aquilotti ed Esordienti: com’è organizzata la tua settimana tipo in palestra?
Una delle cose che mi hanno fatto dire sì al progetto Crus, è stata quella di dover formare un gruppo di allenatori, per fare in modo che nei prossimi anni la società possa avere allenatori validi, di prospettiva e del territorio.
I miei collaboratori Gabriele, Gaia (mia ex giocatrice), Camilla e Simona sono una risorsa e una base solidissima su cui la società vuole affidarsi nei prossimi anni, e io devo dire che ho trovato uno staff già molto preparato, che vuole migliorare ogni giorno e carpire ogni mio “segreto". In più alleno -come tu hai detto - insieme a Gabriele gli Under 14, un buon gruppo; non con numeri alti, ma sono ragazzi che vogliono migliorare e assolutamente vogliono divertirsi…perché non dobbiamo mai dimenticare che, a questa età, i ragazzi per prima cosa bisogna farli divertire e farli venire in palestra con questa proposta, poi il resto viene da sé. Qui apro una parentesi: per mio gruppo (dei nati nel 2011-2012-2013) così come per ragazzi/e e bimbi/e delle altre annate abbiamo voglia di crescere. Anche se la pallacanestro vi piace solo vederla in tv, e sapete appena prendere il pallone in mano o poco più…fatevi vedere in palestra e vi spingeremo in un mondo sportivo fantastico!!!
Io sono in palestra dal lunedì al venerdì: tutto per riuscire a creare un vero sistemi di atleti e di allenatori.
Qual è stata la tua prima impressione sui ragazzi dell’U14?
Sono molto coesi e uniti. Ci sono, onestamente, individualità importanti, ragazzi che sanno stare in palestra e giocare a basket. Penso di essere subito entrato nelle loro teste e, perché no? nel loro cuore..........spero non solo come allenatore ma come il loro fratello maggiore.
Che tipo di allenatore ti consideri?
Penso di essere (e vorrei essere) per loro come già detto in fratello maggiore, anche perché come allenatore mi sento e sono un gran motivatore. Solo se mi considerano "uno di famiglia" posso entrare in sintonia con loro a 360 gradi., Allenatore, giocatori e squadra, non si è solo in palestra per 3 ore settimanali, ma si è allenatori (educatori), giocatori (educandi) e squadra (famiglia) tutta la giornata; il mio concetto è far trascorrere del tempo con chi stanno bene, come in una famiglia.
Quali sono gli obiettivi principali che ti sei dato per questa stagione con l’U14?
Il mio progetto per questa stagione sportiva era quello di formare un gruppo numericamente importante e di spessore a livello di volontà e di abnegazione all'allenamento.
Purtroppo, per il “gruppo numeroso”, i numeri – al momento - sono in po’ penalizzanti; in quanto a volontà e abnegazione, ho trovato ragazzi che mi seguono, che hanno voglia di migliorarsi, e che si affidano a me. Il tutto va contestualizzato al loro essere tredicenni con voglia di divertirsi. Sto insegnando loro che ci si diverte anche sudando e facendo sacrifici affidandosi a me e ai miei collaboratori.
Come stai vivendo invece l’esperienza con i più piccoli insieme a Gaia?
Con Gaia, invece, alleniamo gli Aquilotti; le dico sempre che lei è l'allenatore e io Sono il suo collaboratore. È importante, per me, dare spazio ai nuovi allenatori che vogliono emergere e imparare. Io sono al suo fianco come un vero tutor, lasciandola lavorare sempre con molta libertà, per poi - eventualmente - inserire dei nuovi concetti e dei nuovi input.
Questo gruppo è, numericamente, molto importante e - se devo dire la verità - vedo in alcuni di loro la giusta "fame" per emergere.
Filosofia e metodo di lavor
C’è un allenatore o una filosofia di gioco a cui ti ispiri particolarmente?
La mia filosofia di allenamento mette al centro la FIDUCIA.
Per donarsi chiedo sempre ai ragazzi e ai genitori di fidarsi di me, di ascoltare quello che gli viene proposto, anche se molte volte a loro può sfuggire il motivo. Fidarsi: i ragazzi e le loro famiglie devono capire che chi prende i loro figli in palestra, vuole fare DIVERTIRE i ragazzi, vuole MIGLIORARE la loro capacità aerobica e anaerobica e vuole fare SQUADRA (così come FAMIGLIA nel concetto già espresso in precedenza). Anche a me piace che la difesa sia il vero punto di partenza, ma difesa fatta di attenzione, osservazione e capacità reattiva di leggere in anticipo quello che può succedere.
Quanto contano secondo te i valori educativi nello sport giovanile, accanto alla tecnica?
Il valore educativo, chiaramente, è al centro del rapporto allenatore-squadra. Spesso io dico che noi siamo educatori e non allenatori: di questa cosa ne sono convinto. Dico sempre la verità anche quando è scomoda ai miei ragazzi, perché penso che la sincerità sia al centro di tutti i rapporti tra le persone.
C’è un episodio o un insegnamento del tuo percorso che cerchi di trasmettere ai ragazzi?
Nel mio modo di allenare non ci sono modelli o situazioni che porto a conoscenza e ad emulazione ai ragazzi.
Sono contento che ogni ragazzo abbia la sua storia, la sua famiglia e la sua vita.
So assolutamente che non tutti i ragazzi che alleno faranno i giocatori di Pallacanestro da grandi, e io li tratto proprio così, come persone che sono ad un bivio: si passa del tempo assieme per fare sport, poi si prova a migliorarsi quotidianamente per provare a progredire. Ogni ragazzo deve dare il meglio di sé e poi.........
Visione, aspettative e squadra
Come immagini il tuo percorso all’interno del CRUSERI?
Onestamente non so quale possa essere il mio posto e il mio spazio all'interno della famiglia Cruseri.
Questo per un semplice motivo che adotto in ogni mia scelta professionale. Non amo rimanere nella stessa società per molto tempo: preferisco organizzare, allenare, far crescere giocatori e staff; poi lasciar camminare tutti con le proprie gambe e con le proprie idee. Qui devo ammettere che il gruppo allenatori, dal minibasket all’Under14 sono allenatori che hanno spessore, carattere e possono già da subito gestire un gruppo in autonomia.
Come ti trovi con lo staff tecnico e con Antonio Bendandi?
Con gli allenatori mi trovo molto bene, vado a vedere tutti i giorni gli allenamenti di tutti i gruppi, perché sono convinto che solo da uno sguardo e un'attenzione giornaliera si può entrare nelle dinamiche, nel pensiero e capire il modo di gestire la squadra da parte dei miei collaboratori. Con Antonio - che conosco da anni - c'è massimo rispetto reciproco e ci sentiamo molto spesso per coordinare e per incontrarci e confrontarci sull'andamento dello staff. Al Cruseri sono veramente fortunati ad avere Antonio, Gabriele, Gaia, Camilla e Simona nel proprio organico..
Sono tutte indistintamente persone ben inquadrate, preparate. Davvero un bel gruppo!
Fuori dal campo, chi è Giovanni Bucci?
Fuori dal campo Giovanni è una persona semplice, responsabile acquisti di una importante azienda agricola del territorio.
Amo stare con le mie nipoti (Giada e Laura) anche se non ci riesco spesso. Il tempo libero lo offro tutto alla Pallacanestro sia ai Cruseri sia ad un'altra società femminile senior di Cesena.
Insomma, il basket è al centro delle mie giornate, è parte importante e fondamentale di tutti i miei pensieri giornalieri, ed è questo quello che voglio trasmettere.
La passione per questo sport, unico sport che per giocare........GUARDA IN ALTO!
17 ottobre 2025
Partita amichevole minibasket Cruseri vs Basket Ravenna
Martedì 17 ottobre, al Palacrus di San Pietro in Campiano, il nostro gruppo minibasket "Aquilotti", ha vissuto una splendida giornata di sport sfidando in amichevole gli amici del Basket Ravenna.
Questi momenti ci ricordano quanto lo sport sia prima di tutto condivisione e amicizia.
26 settembre 2025
Intervista ad ANTONIO BENDANDI

ANTONIO BENDANDI

TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO! (di A. Pezzi)

Venerdì 26 settembre, al Centro Sportivo, si è svolta l’assemblea annuale dei Soci del Cruseri. Consiglieri e soci si sono ritrovati e hanno analizzato la stagione sportiva 2024-2025, tracciando bilanci sportivi, economici e strategici.
È stata una stagione davvero unica e sfidante: la prima in cui il Cruseri ha potuto disporre della tensostruttura per allenamenti e partite. Ora è appena iniziata la stagione sportiva 2025-2026 e, facendo tesoro di quanto appreso nei mesi scorsi, il Cruseri si sta assestando per raggiungere le condizioni di regime. Nulla è mai semplice e lineare, e solo chi ha passione e forza di volontà riesce a mantenere la barra dritta e portare avanti idee, progetti e iniziative!
Tra i tanti “eroi” che fanno parte dell’organigramma biancoblù, a valle di questa assemblea vogliamo iniziare un giro di interviste con Antonio, Direttore Sportivo che rappresenta parte integrante della storia del Cruseri.

Ci conosciamo da una vita. Ma, per chi si è avvicinato al mondo Cruseri da poco. Parlaci della tua carriera in biancoblu. Quando e come è iniziata la tua avventura nel mondo CRUSERI?

Mi sono avvicinato al Cruseri nel 1997, quando mi trasferii a San Pietro in Vincoli. Mi parlarono di un certo Brunelli, che gestiva un centro sportivo a San Pietro in Campiano. Fu così che iniziò la mia nuova avventura. All’epoca l’allenatore era Luca Ceccarini, che mi mise subito in squadra. Dopo poche partite, però, mi ruppi i legamenti del crociato e dovetti appendere le scarpe al chiodo. Nonostante tutto, non riuscivo a pensare di abbandonare la mia grande passione per il basket, così decisi di intraprendere la strada da allenatore.

Guardando ai tuoi anni da allenatore e dirigente, quali sono i momenti sportivi che ricordi con maggiore orgoglio?
Tra i tanti momenti sportivi, quelli che ricordo con maggiore orgoglio sono sicuramente i dieci anni da capo allenatore della prima squadra. Sono stati anni intensi, in cui ci siamo divertiti e siamo cresciuti insieme, arrivando anche a disputare una finale per la promozione, persa solo per pochi punti. Ancora oggi, a distanza di vent’anni (il periodo preciso lo ricordi meglio tu!), provo una grande emozione quando incontro per strada i miei ‘ragazzi’, che continuano a salutarmi chiamandomi Coach.

Quali sono stati i giocatori o le generazioni di atleti che secondo te hanno lasciato un segno indelebile nella storia della società?
Sicuramente i ragazzi della prima squadra negli anni d’oro, citati nella risposta precedente, perché stavamo per raggiungere un traguardo storico per la società.

Com’è cambiato il modo di allenare rispetto agli inizi della tua carriera?
Una grande differenza che noto rispetto all’inizio della mia carriera da allenatore riguarda proprio l’approccio all’insegnamento. All’epoca, durante i corsi, ci insegnavano a lasciare i ragazzi liberi di ‘giocare’, per permettere loro di tirare fuori carattere e personalità, senza l’obbligo di seguire schemi fissi. Oggi invece è l’opposto: già nel minibasket ci sono ruoli ben definiti che ognuno deve rispettare, così come schemi di gioco precisi. Un altro cambiamento riguarda le priorità: adesso la difesa è quasi più importante dell’attacco. Lo vedo bene anche con mio figlio: ci si concentra molto sul come fermare l’avversario e solo dopo si pensa a come attaccare.

Quali valori ritieni imprescindibili per chi fa parte della famiglia CRUSERI, sia sul campo che fuori?
Se penso a ciò che il basket mi ha insegnato, mi vengono in mente due parole: rispetto e impegno. Il rispetto racchiude tutto: verso i compagni di squadra, gli allenatori, gli avversari e anche i genitori che seguono questo sport. Ed è proprio con i genitori che, talvolta, possono sorgere alcuni problemi. Coi ragazzi si può recuperare; con gli adulti non è facile. L’altra parola è impegno, perché il basket è anche questo: un impegno che va onorato, con o senza la passione. È come andare dal dentista: se hai preso un appuntamento, lo rispetti. Allo stesso modo, se entri in una squadra, ci si aspetta che tu porti a termine il tuo percorso fino in fondo. Farlo significa rispettare i tuoi compagni e il tuo allenatore.

Qual è la cosa più difficile del tuo doppio ruolo di Direttore Sportivo e Allenatore e come riesci a conciliare le due responsabilità?
Il tempo. Se i giorni fossero di 36 ore sarebbe tutto più semplice.

Chi compone attualmente lo staff tecnico del CRUSERI e quali ruoli ricoprono?
Te lo chiedo per poter presentarli ufficialmente…così so già chi saranno i prossimi intervistati!
Allenatore prima squadra: Marco Sanzani
Allenatore U14: Giovanni Bucci
Allenatore aquilotti-esordienti:
Gaia Alessandri – Giovanni Bucci
Allenatore pulcini-scoiattoli: Simona Signorato – Camilla Suprani

Tuo figlio Luca sta portando avanti il suo percorso nel mondo del basket, partito dal Cruseri e approdato…dicci tu dove e raccontacelo!
Allora, da dove iniziamo... Dopo due anni a Faenza, tra Under 19 Eccellenza, Serie D e Serie B, Luca è approdato a Catania per giocare in Serie C. Per me, da allenatore ma soprattutto da genitore, non è stato facile rimanere in silenzio a guardare da fuori: avendo anch’io le mie idee di coach, più di una volta ho dovuto mordermi la lingua, perché era giusto che Luca vivesse il suo percorso in autonomia. Quanto ai suoi successi (finali under19, spareggi nazionali e debutto in serie B) inutile dirlo: per me sono un doppio orgoglio. Sta raggiungendo, passo dopo passo, quegli obiettivi che erano anche i miei sogni da giovane.

Se potessi tornare indietro e dare un consiglio al giovane Antonio che muoveva i primi passi nel CRUSERI, quale sarebbe?
Non so se rispondo esattamente alla domanda…il mio è più un rammarico. Mi dispiace non aver potuto dedicare tutto il mio tempo al Cruseri. L’ho sempre dovuto fare come un hobby, dovendolo mettere al secondo posto rispetto al lavoro.

Un grazie infinito ad Antonio che, nel mio caso, è anche un grande amico.
A tutti gli appassionati del Cruseri: con queste interviste vogliamo farci conoscere sempre di più e sempre meglio. Vale anche il contrario: inviateci i vostri commenti (via mail, nei social) e le vostre richieste. Noi continueremo con il nostro piano editoriale. Voi fatevi sentire!!!

Ciao: alla prossima puntata!

16 luglio 2025
Grazie Cecca!
GRAZIE CECCA!
Grazie Filippo!

Si chiude, almeno per ora, il percorso di Filippo Ceccarelli con il Cruseri Basket. Nella stagione 2024/2025 ha lasciato un segno profondo su tutto il nostro mondo, dai gruppi giovanili alla DR3, portando entusiasmo, metodo e tanta qualità.

Filippo non è un allenatore qualsiasi: è una persona esigente (molto!), preparatissima, travolgente. Puntuale, preciso, costante, ma anche capace di accendere la palestra con la sua energia. Con lui, i nostri ragazzi sono cresciuti davvero tanto, sia come squadra che come singoli. E questo lo vediamo, lo sentiamo, lo sappiamo.

A volte i percorsi, anche se positivi e ricchi di valore, prendono strade diverse. Succede nello sport, succede nella vita. Quel che resta è la stima, la riconoscenza e un lavoro che ha lasciato tracce evidenti.

A Filippo va un enorme grazie da parte di tutta la famiglia Cruseri. E chissà… le belle storie spesso sanno ritrovarsi.

Buona strada, Coach
Ciao DANI
CIAO DANI

Ti vogliamo ricordare così, per la passione del basket che ti spingeva a passare tutta l’estate al campetto, sei cresciuto con noi e sarai per sempre uno di noi.
Siamo profondamente addolorati per la prematura perdita di Daniel, che ha iniziato il suo percorso nel basket con il Cruseri.
Il suo ricordo resterà sempre presente nella nostra Società sportiva. A noi piace ricordarti così, in palestra, con la maglia del Crus, quando tutto era un po’ più semplice.
Ti ricorderemo sempre.
Ci stringiamo alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli vogliono bene. Ciao Dani. Ci mancherai.